Ma non saranno bocciati | Disposizione educativa

"I provvedimenti dati agli studenti che hanno preso parte alle occupazioni vogliono renderli più consapevoli su ciò che hanno fatto. Lo statuto scolastico può comportare la possibilità del 5 in condotta, ma noi non vorremmo avvalercene: il clima con cui abbiamo preso queste decisioni è educativo, non punitivo". Il preside dell’Istituto d’Istruzione Superiore Santoni, Maurizio Berni, interviene per spiegare il motivo delle sospensioni che hanno riguardato alcuni studenti della scuola superiore, che nella notte tra il 18 e il 19 dicembre hanno occupato l’edificio in dissenso contro la riforma della scuola del ministro Valditara. Nel precisare che i provvedimenti "sono comparabili con quelli dati lo scorso anno scolastico, quando l’occupazione fu solo tentata", il dirigente scolastico ha voluto ribadire che "ciò che è successo non poteva lasciarci indifferenti e dovevamo mandare un segnale ai nostri studenti per fargli capire le conseguenze delle loro azioni.
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