Disuniti alla meta | l’improbabile strategia elettorale di Franceschini
Al direttore - Un giornale che apre la prima pagina con l’articolo di Pupi Avati (bellissimo è riduttivo.) non ha paragoni. Ripagato dell’abbonamento. e sempre più convinto che il Foglio sia stra-ordinario. Grazie. Saluti cari.Peppino Di Tano Come i suoi lettori. Grazie. Al direttore - Come spesso avviene, l’intervento di Dario Franceschini ha iniettato nel dibattito su orientamenti e assetti del centrosinistra una salutare dose di realismo. Partiamo dalla legge elettorale che c’è e che non è probabile che cambi, dice in sostanza l’ex ministro, e cerchiamo stavolta di usarla bene, come ha saputo fare la destra nel 2022. Per vincere non serve fare una coalizione che sia d’accordo su tutto. Basta un cartello elettorale per andare uniti nei collegi uninominali. E un patto tra gli alleati che assegni al partito che arriva primo l’indicazione del presidente del Consiglio.
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