Annalisa Terranova | in tv l' intellettuale Sarfatti è soltanto una ninfomane

Dice: è una fiction tratta da un romanzo mica un documentario storico. Certo, certo. Ma un minimo di aderenza alla realtà storica si impone, se no è solo paccottiglia per ignorantoni. Parliamo della serie M.-Ilfiglio del secolo, dove Mussolini (dipinto come un hooligans affetto da priapismo) non è il solo personaggio bistrattato. Analoga sorte è toccata a Margherita Sarfatti che – va detto – se non fosse stata l'amante del Duce sarebbe oggi una icona femminista. Emancipata, disinibita, interessata di sicuro all'arte ma anche ai diritti delle donne. In primis quello di essere libere. Rispetto alla socialista Kuliscioff, di cui frequentava l'ambito salotto milanese, Margherita curava molto il suo aspetto, imponeva le mode, si circondava di artisti. Un portato della sua educazione: quarta e ultima figlia di una ricca famiglia ebrea di Venezia, i Grassini, fu una bambina viziata dai genitori e da subito portata ad apprezzare la bellezza e il buon gusto.
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