Un recente studio conferma l’inefficienza sul posto di lavoro per chi si fa le canne

Ora è messo nero su bianco che il principio attivo della marijuana rende il consumatore meno presente e fa calare il suo rendimento sul posto di lavoro Un recente studio dell‘University of Colorado School of Medicine rivela come adulti tra i 22 e i 36 anni, considerati consumatori abituali di Cannabis, mostrino lacune in particolari aree delle funzioni cognitive. I ricercatori tramite alcuni test hanno visto ridursi la loro attività cerebrale durante alcuni specifici compiti che valutavano la memoria di lavoro.Un recente studio, conferma l’inefficienza sul posto di lavoro per chi si fa le canne – Cityrumors.itL’utilizzo della Cannabis o dei derivati della marijuana in genere, resta ancora molto alto in Italia. Sul totale delle operazioni di polizia svolte nel 2023, il 47% ha riguardato la Cannabis, con quasi 10mila sequestri per circa 67 tonnellate requisite, cui si aggiungono 156mila piante.
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