Una anormalità che è diventata impostazione fascista l’ennesimo attacco di Erdogan ai diritti Lgbtqi+
La dichiarazione – da parte di un presidente che dichiarò che di non essere andato alle Olimpiadi di Parigi a causa della cerimonia “immorale” dei Giochi – non stupisce. Eppure oggi durante una conferenza ad Ankara sul tema del 2025 come “anno della famiglia”, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan sembra aver fatto un passo avanti contro i diritti Lgbtqi+. Erdogan ha ribadito la necessità di intensificare la lotta contro i diritti Lgbtqi+ a livello internazionale dichiarando che “contro le politiche globali di degenerazione, ogni battaglia che sarà vinta sarà un grande successo per il futuro dell’umanità”.Erdogan ha annunciato che la Turchia continuerà a opporsi alle “politiche Lgbt” nelle istituzioni internazionali, esortando altri Paesi a fare lo stesso. Erdogan ha definito l’accettazione dei diritti Lgbt come “una anormalità che è diventata una impostazione fascista, legittimata sotto le sembianze di scelte personali”.
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