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Gazzettino: La dialettica pubblica è divorata dall’ignoranza?

Gazzettino: La dialettica pubblica è divorata dall’ignoranza?: di Alessio Follieri La cultura può insegnare un qualcosa di fenomenale, importante e irrinunciabile: la critica. Lo spirito criti...
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2017-06-25T08:48:00.001-07:00

Alessio Follieri al Salone del Libro di Torino con "Ti racconto di lei"

Il romanzo di Alessio Follieri "Ti racconto di lei" corona un tour e un successo tra musica, cinema e spettacolo con una nuova importante tappa al Salone Internazionale del Libro di Torino con la Aster Academy International.
Alessio Follieri e il suo lungo trascorso nella mondo della scrittura e dell’editoria. E’ scrittore, filosofo e sceneggiatore che ha raccolto nel corso degli ultimi 15 anni numerose esperienze in tanti settori diversi della scrittura e della cultura. Esordisce alla fine degli anni 90 con numerose collaborazioni e pubblicazioni su mensili, quotidiani e riviste, curando temi oggetto delle sue ricerche, l’Universo e l’evoluzione della vita affrontando poi temi sociali e umanistici. Con il suo saggio di esordio scritto all’età di 18 anni “La nuova razionalità” (Pascale Ed) vince il prestigioso premio letterario della Confederazione Arti Letterarie e Scientifiche di Roma. E’ chiamato dopo di allora in numerose città italiane in conferenze e seminari per esporre le sue ricerche. Dopo numerose collaborazioni con enti e associazioni culturali italiane ed estere, la sua seconda pubblicazione “Il doppio senso della vita” (Giraldi Ed. Bologna) mantiene un carattere meno scientifico e più divulgativo rispetto alla precedente. Pubblicazione che gli vale il premio come finalista al prestigioso Premio Firenze e il primo premio dell’Istituto Italiano di Cultura. In occasione della promozione del romanzo nasce il format culturale da lui ideato di creare presentazioni letterarie uniche che fanno vivere il libro e i suoi contenuti non solo nella lettura, ma anche attraverso immagini (cinema) e musica. E’ in quell’occasione che darà l’avvio al progetto in un format portato al Teatro Traiano di Civitavecchia dove a presentare il suo libro ci sono: Giuliano Gemma, Dario Argento, Asia Argento, Pino Quartullo, in un teatro tutto esaurito. A seguito di una serie di eventi vi sono alcune sue partecipazioni e scritture di format tv legate alle scienza e alla cultura più generalista. Nel corso degli anni ha modo di vivere e conoscere l’ambiente dell’editoria, della musica, del cinema, esperienze che faranno maturare conoscenze importanti di settore come l’incontro con grandi editori, produttori cinematografici, registi e attori. Successivamente prende il via una collaborazione con l’associazione letteraria internazionale “The Italian Book Club” di Federico Conforto, che lo porterà a realizzare una manifestazione al Teatro Quirino di Roma che ha unito in un unico evento musica, cinema, ballo, letteratura con ospiti prestigiosi. Numerose le sue scritture e collaborazioni, molte delle quali lo vedono nel corso del tempo maturare l’esperienza acquisita per aiutare scrittori e scrittrici emergenti. Autore versatile e originale, per molti versi sperimentale, va annoverato ad esempio un suo saggio sperimentale sull’ufologia dove ha affrontato il tema da una prospettiva di filosofo della scienza, in uno scritto divulgativo breve che in sole 48 ore ha segnato più di 12.000 download nella rete. Il 2013 è l’anno giusto “il momento più opportuno” a suo dire per dare alla luce il primo romanzo che aveva nel cassetto da diverso tempo “Ti racconto di lei” (Lampi di Stampa Ed).
Il romanzo si conferma un successo letterario conseguito in un tour in diverse città italiane. A presentarlo con lui l’attore Gianmarco Tognazzi, l’attore Filippo Timi, il giornalista Rai Roberto Amen. Tappe che vanno dai teatri e successivamente ai cinema in eventi che toccano dalle 350 presenze alle 600. L’apertura ai cinema è stata propizia in occasione della presentazione del booktrailer “Ti racconto di lei” di cui ha curato la regia e dove Stella è stata interpretata dall’attrice Valentina Paterna, con la partecipazione di Selene Casamassima e Federico D’Alessandris. Con cantautore D’Alessandris (LArtefice) ha coronato un sodalizio che procedeva da anni e naturalmente un’amicizia che ha portato alla produzione e realizzazione di un singolo “Ti racconto di lei” ispirato all’omonimo romanzo prodotto e distribuito dalla TSC Records di Gianni Foti. Lettura, immagini e musica, “Ti racconto di lei” ha costruito un “mondo” di sensazioni vissute sotto profili artistici diversi, ha coinvolto migliaia di lettori, artisti, registi e attori. Il romanzo nel 2015 vince il Premio Letterario “Europa” che ha in selezione centinaia di opere sia italiane che straniere. Del romanzo è
già pronta la versione in Spagnolo che è in fase di pubblicazione in Sud America e quella inglese in progetto di pubblicazione negli Stati Uniti e Regno Unito. Nel 2015 Alessio Follieri è nominato Presidente dell’Associazione Culturale Aster Academy International, associazione internazionale che opera in tutti i settori culturali: arte, cinema, letteratura, musica, teatro, nonché si prefigge finalità sociali e umanitarie. La presentazione dell’associazione è originale perché nell’occasione la location destinata all’evento è il Parco Aquafelix, a seguirlo in questa nuova avventura decine di persone che sono i “volontari attivi” dell’associazione nonché gli artisti che hanno sposato il suo progetto presenti all’evento: il regista Dario Argento, l’attore Gianmarco Tognazzi, l’attore e regista Pino Quartullo, l’attrice Francesca Chillemi, il giornalista Rai Roberto Amen, la regista Maria Sole Tognazzi, l’attrice Alessia Barela, il regista Giorgio Amato. I profili più istituzionali: l’On.le Souad Sbai, l’On.le Fabio Porta, il Dott. Gino Saladini. L’associazione si propone sotto un profilo mondiale e in breve tempo oltre all’apertura in diverse sedi regionali italiane, si conferma in Argentina grazie ad un secondo sodalizio di Alessio con lo scrittore, poeta e giornalista Gaetano Amato, già attore e regista, con il quale oltre a fondare una sede argentina della Aster Academy, fondano anche un mensile culturale “Il Gazzettino Italiano Patagonico” diffuso in gran parte delle province Argentine e si conferma un successo nella sua unicità di presentarsi in doppia lingua italiano e spagnolo. Oltre a dirigere la Aster Academy e il “Gazzettino Italiano Patagonico” è ultimamente impegnato anche come insegnante di scrittura dove nel suo metodo illustra anche aspetti innovativi del mestiere di scrittore contemporaneo.
 


Abbiamo incontrato Alessio per farci raccontare appunto “Ti racconto di lei” dove svela alcuni particolari mai raccontati.
D: Ci sarebbero tante cose da chiederti, una su tutte, quale sono state le tue emozioni in questi due anni di “Ti racconto di lei”?
R: Tante e tutte insieme, sono stati due anni di incontri con tantissime persone ovunque abbiamo fatto un evento e parlo al plurale perché non sono stato certo solo in questa meravigliosa avventura. Il bello è ricevere tante interazioni con le persone, ricevere apprezzamenti ma soprattutto anche critiche è la cosa che mi piace di più, perché la critica aiuta sempre e innegabilmente a crescere. Due anni intensi dove sono nate tante idee nuove, ma soprattutto dove l’incontro con tante persone ha permesso anche di affrontare nuovi progetti, nuove iniziative molte di queste sono il cuore della Aster Academy.
 
D:  Si è molto discusso sulla storia narrata nel tuo romanzo, è molto particolare e chi la legge per la prima volta si chiede se Stella, la protagonista esiste, se queste vicende sono realmente accadute?
R: Le difficoltà nello scrivere una storia del genere sono state molte e notevoli, ovviamente trascurate dai più. Stella esiste veramente e la storia ricalca moltissimo la realtà. Per la stesura ho dovuto in qualche modo “violentare” e “forzare” me stesso per attenermi ad una regola che mi ero prefissato, ossia il romanzo doveva essere prima di tutto il più semplice possibile e in secondo luogo dovevo io scrittore sottrarmi il più possibile dal mio compito per far emergere appunto la storia e i suoi protagonisti in tutta la loro credibilità. La storia doveva avere una doppia leggibilità, per il lettore che la legge come una storia di fantasia e per il lettore che la legge come una possibile storia vera. Direi almeno con le interazioni avute da migliaia di persone di essere riuscito almeno in questo obiettivo. Altresì dovevo e mi sono imposto, cosa non molto difficile da perseguire almeno per me, lasciare il palcoscenico solo a lei, a Stella, in questo senso l’io scrittore si è messo un po’ da parte puntando soltanto alla concretezza.
D:  Concordi con me nel dire che molti passaggi di questa storia sono difficilmente credibili per quanto sono incredibili?
R: Concordo con te, ma premetto un aspetto importante della questione, ed in questo caso entro in gioco io stesso come autore e quello che può essere definito come mio “background” culturale, il mio passato, dove sono stato anche un ricercatore e un attento osservatore, quindi è ovvio che un fatto può essere più o meno credibile e vi è una sacrosanta libertà da parte di ognuno di credere o non credere, ma per quanto mi riguarda nel mio ruolo di autore ho certezza di quanto ho scritto.
D: Emerge nella storia il rapporto che Stella ha con sua nonna che si rivela autentico, dolce e soprattutto forte.
R: E’ uno dei passaggi che almeno quasi tutti i lettori mi hanno confermato come suggestivo e anche commovente. In realtà il lavoro di studio e stesura, ha avuto processi nel corso degli anni, le idee sono state molto diverse sull’impostazione di trama, devo l’approfondimento di questo profilo umano all’amico Dario Argento che lesse una stesura precedente e lo colpì molto quel passaggio, ne parlammo e sviluppai un apertura diversa a riguardo.
D: L’ambientazione è particolare, un’anonima provincia romana, una scelta in controtendenza rispetto ai romanzieri attuali soprattutto più giovani, come mai?
R: Vige un principio importante almeno per me, quando scrivi qualcosa il livello più alto di credibilità lo raggiungi se narri: la tua gente, i tuoi luoghi, quello che hai vissuto profondamente. Con questo non vuol dire che non si può narrare una storia ambientandola dall’altra parte del mondo. Assolutamente, anzi, ho stesure che sono totalmente ambientate altrove, tuttavia in questo caso specifico ho consegnato all’elemento locale l’ambientazione per scavare a fondo nel contesto che sarebbe risultato più naturale concentrandomi molto di più sui tantissimi valori etici, morali, psicologici contenuti nei personaggi. Cito un esempio italiano eccellente a riguardo, il bravissimo Niccolò Ammaniti che con le sue opere ha toccato sempre profondamente la provincia italiana costruendo addirittura vicende ai limiti del paradosso, dell’incredibile, quando fai questo conferendo allo scritto profonda credibilità, Ammaniti è un maestro in questo, non sei un bravo scrittore ma bravissimo e lui lo è e non sono certo io a doverlo confermare. Almeno ultimamente si assiste soprattutto nelle nuove generazioni all’eccessiva tendenza di essere americani e hollywoodiani nelle ambientazioni, è un chiaro retaggio del cinema contemporaneo, dove c’è la strana idea che una buona storia per essere tale dev’essere ambientata negli Usa piuttosto che altrove, dimenticando però un fatto essenziale che spesso queste scelte sono ricalcate da come noi vediamo gli Stati Uniti (attraverso il cinema) e non come sono effettivamente, quindi mentre qui può avere un certo impatto e suggestione, agli occhi di altri lettori, non italiani ad esempio, può  suscitare l’esatto contrario. E’ chiaro se devo narrare una storia di spionaggio sulla CIA, allora è scelta ovvia se non obbligata, ma quando non è strettamente necessario si può anche farne a meno.  
D: Hai pensato ad un possibile film? la storia si presta molto ad un progetto cinematografico.
R: In realtà l’idea è nata quasi in simbiosi con Gianmarco Tognazzi, ce lo siamo detto quasi contemporaneamente, l’idea c’è ed anche un inizio di progetto nella scrittura delle sceneggiatura, abbiamo anche paventato la possibilità di un progetto televisivo più che cinematografico, ma spesso ne parlo poco perché conosco l’ambiente, le difficoltà di produzione e l’attuazione di questi progetti, è il tipico esempio del detto che “Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”, porto avanti molto lentamente questa cosa che tra l’altro deve farsi largo tra mille impegni che sto sostenendo in questo momento, quindi la filosofia è più “si vedrà quando sarà il momento”.
D: Il progetto musicale “Ti racconto di lei” com’è nato?
R: E’ nato in modo semplice, istintivo e immediato con Federico D’Alessandris (LArtefice) che ha poi coinvolto nella produzione Gianni Foti. Ti direi che con Federico era quasi un lavoro ovvio e scontato da fare, tante sono state nel tempo le nostre collaborazioni, in realtà io e Federico interagiamo in tempo reale, da progetti musicali, letterari, spettacoli, concerti, Federico come me ha molto a cuore questa storia, non c’è stato bisogno d’altro, semplicemente lui ha interpretato la sua visione di concetti che gli avevo espresso e che comunque ci diciamo quotidianamente e ha dato l’avvio alla sua arte.
D: Senza svelare troppo per chi non l’ha letto il finale lascia un’apertura, un senso di “la storia continua” come mai questa scelta?
R: Nella domanda hai già svelato troppo. Ti rispondo dicendoti che la storia di Stella non si esaurisce lì, c’è molto che va detto e sarà detto anche fuori dalle pagine di un libro.
D: Sei impegnato in progetti artistici, un’associazione internazionale, una testata giornalistica, quanto rimane spazio per lo scrittore?
R: Domanda dolente. In realtà specialmente nell’ultimo anno molto poco, anche se ho progetti di qualche anno da definire come pubblicazioni, tuttavia il prossimo anno uscirà quasi sicuramente un mio nuovo libro, contando anche il fatto che “Ti racconto di lei” è in uscita all’estero e quindi di nuovo ci sarà un impegno di viaggiare parecchio e andare anche molto lontano. Una fase che mi incuriosisce è quella di interagire con lettori di altre nazionalità per vedere come accoglieranno questa storia. In Sud America il progetto è pronto si devono definire le ultime cose mentre è già arrivata la prima proposta da un editore degli Stati Uniti ma sto vagliando un attimo degli aspetti sulla pubblicazione.
D: Fra tutti gli impegni c’è anche quello con la Aster Academy  di promuovere dei tuoi corsi di scrittura.
R: Il tempo… il tempo, è sempre quello di cui c’è bisogno... in realtà si, era una mia vecchia idea di improntare dei corsi di scrittura unici, nel senso che illustrerei sia l’aspetto creativo in un modo particolare ma anche quello promozionale e editoriale per dar modo di avere una consapevolezza completa che oggi è necessaria. Si tratta in pratica di mettere in opera un metodo che alla fine è nato dalle numerose interazioni con gli scrittori, editor ed editori e che guarda a esigenze specifiche di quegli aspetti che inevitabilmente ci coinvolgono nel momento in cui diciamo a noi stessi “voglio scrivere un libro”.
D: La Aster Academy è un progetto che avanza molto velocemente e che quest’anno fra i numerosi eventi c'è la partecipazione al Salone Internazionale del Libro di Torino.
R: E’ un progetto che ho fortemente voluto e che ha dato modo ad altri scrittori e scrittrici di unirsi all’iniziativa del Salone Internazionale del Libro di Torino. Io li ringrazio e soprattutto considero anche istruttivo condividere le esperienze tra scrittori, soprattutto quelle importanti come questa. La Aster Academy sta crescendo molto a livello anche internazionale coinvolgendo figure importanti ma anche moltissime persone operative che ci sono dietro e che hanno creduto nel mio progetto e nelle mie idee iniziali, anche se la parte più bella sta arrivando con le proposte di tutti ed è proprio lì che vi è senso in un organizzazione di questo tipo. Quello che ci spinge è che abbiamo molte cose da dire in merito alla cultura e soprattutto su come affrontare i progetti, le iniziative, creando nuove possibilità con uno spirito culturale nuovo, aperto, diverso. Una cultura che nel nostro paese la vedo sempre in estrema difficoltà e immobilità.
 
 
"Ti racconto di lei" di Alessio Follieri
al Salone Internazionale del Libro di Torino
Padiglione 1 Stand D64
 
 
 
 
 

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2016-04-23T22:44:00.002-07:00

Al Salone Internazionale del Libro di Torino con la Aster Academy

Un progetto fortemente voluto dal Presidente Internazionale Alessio Follieri, la presenza della Aster Academy International al Salone del Libro di Torino 2016, per promuovere cultura e gli autori della Aster Academy, un appuntamento importante come il Salone di Torino che è la seconda fiera editoriale più importante d'Europa per numero di espositori. Va annoverata l'edizione 2006 dell'evento che ha contato 300.000 visitatori e resta ad oggi il record assoluto.
 
Promuovere la cultura e soprattutto gli autori della Aster Academy, che presenteranno titoli molto vari e di genere molto diversi tra loro. L'appuntamento e la presenza dell'Associazione Internazionale in un evento di tale caratura segna una tappa molto importante per la Aster Academy, l'iniziativa si colloca in un contesto di programmazioni dell'associazione molto ampio che ricordiamolo è la dimostrazione che grazie a delle sinergie e partnership importanti è possibile costruire il giusto potenziale per promuovere le arti. Oltre alla letteratura infatti la programmazione di quest'anno si arricchirà con nuovi settori: eventi teatrali, cinematografici, musicali, convegni scientifici ed eventi speciali. E' opportuno annoverare come questi eventi sono finalizzati, promossi e strutturati adeguandosi ad un livello che non è soltanto locale, ma nazionale ed in alcuni ambiti anche internazionale. E' su queste prospettive che il gruppo associativo può promuoversi e non solo, i singoli artisti possono avere visibilità e riscontro. Molto importanti sono le relazioni internazionali con la sede in Argentina coordinata dal Dott. Gaetano Amato che tra l'altro è anche responsabile del gruppo "Poeti nel mondo" in grado di raccogliere il testimone di letterati non solo in Sud America ma in ogni parte del mondo, oltre la recente notizia della programmazione di aprire una sede in Marocco, oltre che in valutazione vi sono sedi negli Stati Uniti e Regno Unito.
 Oltre a importanti partnership e alla gestione italiana del mensile culturale internazionale italo argentino "Il gazzettino italiano patagonico" che sta riscuotendo grande successo nelle edicole in Argentina.
 
Un'attività continua che tappa dopo tappa apre nuovi scenari ad un'associazione internazionale di primo livello che tra i soci onorari annovera: il regista Dario Argento, l'attore Gianmarco Tognazzi, l'attore e regista Pino Quartullo, l'attrice Francesca Chillemi, l'On.le Souad Sbai, l'On.le Fabio Porta, il giornalista Roberto Amen, il criminologo e scrittore Dott. Gino Saladini, la storica e scrittrice Antonella Orefice, la Presidente dell'Istituto Latino Americano di Cultura Rosana Silva Di Giacomo.
 
Questi i nomi e le opere degli scrittori della Aster Academy al Salone Internazionale del Libro di Torino 2016:
 
Natalia Aradis "Evoluzione di un frammento"
Alessandro Bisozzi "Vittorio Tamagnini, l'uragano di Amsterdam"
Flavia Salomone "C'era una volta homo"
Alessio Follieri "Ti racconto di lei"
Simone Toscano "Edmund Brown"
Maria Donata Tranquilli "I figli dell'ombra"
Marco Salomone "Come gettare un sasso in uno stagno"
Danilo Catalani "Il rugby è un'altra cosa"
Roberto Giovannetti "La donna dei sogni"
Roberta Galletta "La darsena romana"
Alessia Giovannini "Il potere segreto dei cavalli"
Rabino Andrea e Serena Martini "Maledetto istinto"
 
Questi i titoli che andremo a conoscere le prossime settimane.
 
Ufficio stampa Aster Academy International
 

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2016-03-18T08:44:00.001-07:00

Ti racconto di lei, le parole di un poeta.

Una recensione del romanzo di Alessio Follieri "Ti racconto di lei" da un poeta, Nino Amato, una recensione molto speciale.

"C’è un lusso che tutti, ogni tanto, possiamo permetterci: passare la notte con un libro. Trovarsi l’alba negli occhi e il cuore come un treno in corsa che viaggia verso una meta sconosciuta. “Tre volte all'alba”, dentro un’alba differente: la mia. Un caffè, il pieno di sonno e appena poche ore per dormire. Ti risvegli dopo poco in un giorno di festa, fuori il tempo è grigio ma in te hai tutta la Luce dell’Aurora.
Non nascondo il mio amore per il modo di scrivere di Follieri, le ragioni non le conosco, so che le sue parole mi entrano dentro e mi percorrono, so che lo devo rileggere, lo devo respirare e soprattutto, più di altri autori, debbo sottolineare i periodi che mi rapiscono, che mi portano lontano, nel mio luogo più vicino: dentro.
Ho vissuto questo libro in una notte, è breve e l’ho terminato all'Alba. Un
caso? no, non credo al caso.
Vi lascio alcuni respiri più intensi, alcune mie pause prolungate, qualche batticuore e in tutti questi attimi: i miei occhi chiusi, mille fotogrammi di vita sotto le palpebre e la luce dell’alba ad aspettarmi.
Due passi sul terrazzo in un’alba grigia, una tazza bollente di caffè fra le mani, raggiungo la mia panchina e resto a guardare l’orizzonte, sorseggio il mio caffè infreddolito…pochi minuti necessari, indispensabili, Miei.
Tutte le emozioni dentro, tutta quella luce difficile da far addormentare… cullato dal calore del letto affiora un sogno, un ricordo, una melodia… è luce d’alba. Morfeo mi porta con se e io lo seguo, mi fido di Lui".

 
Nino Amato
 
 
"Ti racconto di lei" la storia che ha emozionato migliaia di lettori e personaggi della Tv e dello Spettacolo.
 
Fabio ha un passato duro, difficile da dimenticare. La costruzione di una famiglia, una vita nuova dove corona il suo sogno di diventare giornalista. E' così che trova il suo equilibrio, ma una serie di eventi sconvolgono le sue certezze. Il suo destino lo porta ad incontrare una donna straordinaria e unica, Stella. E' questo evento che cambierà per sempre le sue certezze. In questo incontro troverà nuove speranze e dovrà affrontare di nuovo il suo cupo passato, incontrare un fratello che ormai non vede più da troppo tempo. Inizia un viaggio, l'occasione di poter parlare interiormente con suo fratello e raccontarci di lei, di Stella, del suo potere, della sua forza, della sua vita. Stella è la chiave per cambiare la vita di tutte le persone che incrociano il suo cammino ed ora, Fabio, spinto da una nuova forza e speranza andrà incontro al suo destino.
Due strade che s'incontrano al crocevia fra scetticismo e apertura al possibile, in una grande storia di crescita e riscatto.
 

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2016-01-22T08:20:00.003-08:00

Al Salone Internazionale del Libro di Torino con la Aster Academy

 
Un'iniziativa per promuovere autori e libri, l'Associazione Culturale Internazionale Aster Academy International sarà presente alla prossima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino con un proprio spazio stand. L'iniziativa nasce per dare la possibilità ad autori emergenti e non per essere presenti all'importante manifestazione fieristica letteraria. Com'è politica stessa dell'Associazione, fortemente sostenuta dal Presidente Internazionale Alessio Follieri, quella di promuovere arte, cinema, teatro, letteratura, scienze e iniziative umanitarie, il progetto per gli autori dell'Associazione oltre alla partecipazione al Salone Internazionale del Libro di Torino rientrano in un programma più ampio dove l'associazione promuove in numerosi canali diversi, stampa, tv, radio, eventi.

Se hai pubblicato un libro e sei interessato a partecipare al Salone Internazionale del Libro di Torino

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2016-01-22T07:52:00.000-08:00

"Ti racconto di lei" vince il premio Letterario Internazionale Europa

Alessio Follieri con il suo ultimo romanzo "Ti racconto di lei" vince il premio letterario della Universum Academy Switzerland.

La 16a Edizione del prestigioso premio Letterario Internazionale Europa indetto e organizzato dall'Associazione Internazionale Universum Academy Switzerland ha stilato ieri le graduatorie finali dei vincitori nelle rispettive sezioni. La stessa organizzazione del premio ha diffuso tramite il suo comunicato stampa
"Il numero straordinario delle opere presentate e la loro eccellente qualità, hanno obbligato la Giuria a riletture supplementari per definire le classifiche finali dei premiati".
Ad aggiudicarsi il primo posto nella sezione romanzi/saggi editi, è il nuovo romanzo di Alessio Follieri "Ti racconto di lei" il racconto di una donna straordinaria, edito da Lampi di Stampa Editore. Con questo premio Follieri risulta vincitore di almeno un premio letterario per ogni suo libro pubblicato fino ad oggi.
 
Il romanzo che racconta di lei, di Stella, in una storia ambientata nell'Italia rurale e provinciale dei primi anni 60' fino ai giorni nostri. Una storia che comunica quanto "l'amore per il prossimo può superare quello per se stessi" nel costruire una via verso una nuova consapevolezza. In Stella emergono aspetti sorprendenti, a tratti sconcertanti ed è nella sua semplicità riflessa anche nello stile narrativo estremamente realista scelto dall'autore, che apre numerose domande sulla natura di questo straordinario personaggio.
A.Follieri e G.Tognazzi all'evento
"Ti racconto di lei" al Circolo
Montecitorio lo scorso Dicembre.
La giuria presieduta dalla Prof.ssa Colomba Tirari comunicherà a breve i verbali. La premiazione si terrà Domenica 17 Maggio a Lugano.
 




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2015-04-01T03:26:00.002-07:00

ISIS. Dietro il palcoscenico dell'orrore

Il nuovo saggio di Souad Sbai

Un’analisi lucida e attenta del fenomeno ISIS e dell’estremismo islamico. Perché è così forte? Quali sono le sue radici? Ma soprattutto, quali sono le responsabilità del mondo occidentale?
In un quadro socio-psicologico dove l’informazione è coartata e la comunicazione è obbligata dai social a diventare sempre più iconica e meno concettuale, le dottrine proselitiste che preparano e armano carne da macello trovano un terreno fertile, ma soprattutto disabitato. Per capire cos’è l’ISIS, chi è Abu Bakr Al-Baghdadi e soprattutto cosa verrà dopo il cosiddetto “Stato islamico”, occorre ritornare a pensare. Il nocciolo fondante di questo rapido quanto apparentemente ingestibile quadro geopolitico, fra
tradimenti e tardive prese di coscienza, sta tutto nell’ormai certo rovesciamento delle parti, per il quale l’Occidente ha smesso di pensare mentre il jihadismo salafita ha messo il pensiero alla base della sua strategia di conquista. Sui nostri smartphone e sulle nostre tv arriva il messaggio che l’integralismo stesso vuole veicolare, trovando la strada sgombra nella morbosa ingordigia di messaggi sensazionalistici di cui l’uomo moderno viene nutrito. Egli ride, inconsapevolmente, di se stesso e di quei valori che soli, oggi, potrebbero salvarlo: non dal jihadismo e dal terrorismo, ma dall’autodistruzione volontaria e programmata del suo essere uomo.
 
 
 
 
 
 
Biografia:
Souad Sbai, giornalista, opinionista e docente universitaria, è stata deputata del Parlamento italiano e, dal 2005, è membro della Federazione per l’islam moderato e pluralista, istituita presso il Ministero dell’Interno. Ha pubblicato per Cantagalli L’inganno. Vittime del multiculturalismo (2010); per Armando Curcio, Il sogno infranto. La nuova primavera araba (2011), La rosa di Algeri (2012), Da Tunisi a Istanbul (2013) e ha curato il libro di Mustapha Rached Ostaggi dell’integralismo (2014).

SU ARMANDO CURCIO EDITORE

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2015-03-16T07:19:00.003-07:00

Chiusura di gala per il tour 2014 "Ti racconto di lei"


A.Follieri e G.Tognazzi
Una serata di emozioni, aperta dal giornalista Rai Roberto Amen che ha inaugurato la serata con un suo intervento, "il mistero di Stella? Dobbiamo ancora conoscere il segreto dell'energia della vita...è un qualcosa di diverso". L'attore Gianmarco Tognazzi ha invece lodato il libro, il romanzo che lo ha introdotto in una storia incredibile dichiarando come su alcuni aspetti durante la lettura ha intuito il fondo di verità del romanzo, ma poi dopo la presentazione con Alessio Follieri a Tarquinia, ha avuto modo di conoscere "Stella" che ha cambiato profondamente la sua vita. Tognazzi rilancia l'idea di farne un film perché il "libro ha tutte le caratteristiche e contenuti per essere trasformato in un progetto filmico".
La funzionalità del romanzo, secondo l'esperienza di Gianmarco si è dimostrata ben correlata al titolo, ne consiglia la lettura a tutte quelle persone alle quali vuole "raccontare di lei". 
 L'intervento dell'On. Souad Sbai ha invece puntato la lente d'ingrandimento, su "Stella" questa donna speciale esortandone la forza e il coraggio.


L'autore Alessio Follieri ha ringraziato tutte quelle persone che lo hanno accompagnato in questo Tour 2014, ora "Ti racconto di lei" è pronto per uscire all'estero, già pronta la versione in Inglese, ne seguirà presto una in spagnolo. Per la prima volta Alessio ha voluto raccontare di lei in modo diretto, come non ha mai fatto nelle altre occasioni, ne ha sottolineato il sacrificio, la forza, la determinazione di un personaggio unico come "Stella", il significato del romanzo, ossia scrivere di "lei" la forte motivazione di diffondere la sua storia e l'importanza di ogni lettore di aver voluto comunicare di lei ad altri tramite il romanzo quale strumento di comunicazione. La sorpresa, l'emozione di quei lettori
che la incontrano per davvero sono per Alessio "Il regalo più grande che ci può essere per uno scrittore". Vedere i lettori che si appassionano in una storia entrare poi loro stessi nella storia che hanno letto. Questo forse è il dato più particolare che rende questo romanzo speciale.
 A chiudere la serata il presidente del "The Italian Book Club" Dr Federico Conforto che ha premiato Alessio Follieri per la direzione artistica dello spettacolo letterario, cinematografico e musicale internazionale, 007 Book Bond che ad ottobre ha radunato ospiti della letteratura, musica e cinema al Teatro Quirino di Roma. Format richiesto anche all'estero dove sono probabili nuovi appuntamenti per il 2015.
 Ora si prepara un 2015 ricco di appuntamenti, l'uscita all'estero del romanzo e probabilmente l'uscita di un nuovo romanzo di Alessio Follieri di cui ancora non trapela nulla.

www.alessiofollieri.com

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2014-12-14T02:57:00.002-08:00

Intervento di Alessio Follieri contro "Un mondo di bambini schiavi"

Sala delle Colonne, Camera dei Deputati, convegno della ACMID Donna Onlus contro la schiavitù minorile nel mondo.

Venerdì scorso nella prestigiosa Sala delle Colonne, Camera dei Deputati, la ACMID Donna Onlus presieduta dall'On.le Souad Sbai, si è occupata della drammatica emergenza dei bambini schiavi nel mondo che ha raggiunto numeri agghiaccianti di 400 milioni di minori, schiavizzati, torturati, vittime di abusi, per lavori inumani, dalle miniere, al servizio di industrie delle più grandi multinazionali, fino alla prostituzione.
Per la ACMID Donna Onlus sono intervenuti diversi relatori con rispettivi ambiti professionali per discutere sull'emergenza del problema e su come non sia più possibile ignorare una situazione così grave.

Dai giornalisti Samira Chabib e Amine Bouchaib, alla D.ssa Daniela Francesconi, l'avvocato Andrea Proietti Toppi esperto di diritto internazionale, la D.ssa Annalisa Scepi, la Prof.ssa di Filosofia Angela Basile e gli scrittori Alessio Follieri e Stefano Ursi.

Dopo la proiezione shock di un documentario che ha illustrato numeri, condizioni e trattamenti di milioni di bambini nel mondo, gli interventi dei vari relatori.

L'intervento di Alessio Follieri ha cercato di mettere in luce che sebbene il problema ha una dimensione locale, la grande espansione è a causa di problemi che riguardano l'intera collettività mondiale dei paesi più industrializzati.

Contro la schiavitù
di Alessio Follieri

"Il problema della schiavitù è una piaga che l'uomo trascina con se dall'inizio dei tempi, ha mutato forme, contesti, ma è innegabile come questo dramma umanitario sia ancora oggi un'emergenza dai numeri pressoché agghiaccianti.
 Vorrei se mi è concesso, mantenere uno sguardo generale sul problema, un osservazione filosofica dal mio modesto ruolo di osservatore, mentre gli altri relatori possono esibire competenze molto più specifiche e dettagliate sull'argomento.
Uno sguardo generale pone una prima domanda essenziale: com'è possibile? La domanda nasce dal fatto che noi, collocati in una zona specifica del mondo, viviamo in una condizione sociale che è molto diversa e lontana dagli orrori della schiavitù ai livelli di cui stiamo discutendo.
E' questo il primo problema essenziale, la nostra visione sociale d'insieme che è relativa alla nostra appartenenza ad un determinato territorio, con i suoi problemi ma che è in parte ben diverso e lontano da condizioni sociali drammatiche in cui riversano milioni di bambini. Questa è la condizione primaria, a mio avviso che determina in senso generale un'errata considerazione  di un concetto fondamentale che è il "sistema umanità". Fino a pochi decenni fa avevamo una precisa considerazione locale della nostra realtà, la cui comunicazione con altre realtà sociali nel mondo era sicuramente lontana da quella attuale. E' chiaro che, in modo particolare in questi ultimi decenni c'è stata una sorta di rivoluzione: voglia per le conquiste tecnologiche nel campo delle comunicazioni, per relazioni economiche e per tanti altri fattori. Si sono manifestati quegli elementi fondamentali secondo i quali oggi si determina una nuova consapevolezza che tuttavia non è ancora acquisita socialmente e in modo diffuso. Il sistema umanità inteso come società umana nel suo complesso è profondamente interconnesso. Mentre tempo fa lo sguardo era nel contesto di una nazione, provincia, città, quartiere, oggi  possiamo dire di poter avere una percezione molto diversa, nuova. Tutto è intimamente interconnesso. Tuttavia come ho precedentemente detto il dramma è che questa consapevolezza culturale non è ancora diffusa.

 Il primo problema essenziale risiede proprio in questo, credere che problemi agghiaccianti come maltrattamenti, abusi, violenze sui minori siano aspetti lontani da noi ed è questo il primo errore più grande. La status di questa condizione, si può sottolineare con il caso tipico a livello di cronache quotidiane. Quando un fatto di sangue molto grave avviene in una determinata zona, i cittadini di quella zona rimangono profondamente sconvolti, nasce quel senso di preoccupazione di avvertire il male in modo molto più vicino, come se l'orrore si trovi improvvisamente dietro l'angolo di casa. Questo aspetto va ad intaccare in qualche modo quella perfezione sociale illusoria di sentirci troppo spesso immuni o lontani da condizioni umane oltre i limiti.

Sfugge il senso stesso, sia etico, sia morale, che non è una distanza chilometrica a determinare o meno l'esistenza di un problema. Questo a livello umanistico comporta dei problemi che a mio avviso rappresentano anche una grave ostacolo a prendere consapevolezza dell'entità di ciò che stiamo vivendo. Questo determina, "occhi che non vogliono vedere", "voltarsi dall'altra parte" al cospetto di un problema etico, morale e sociale che scardina i nostri equilibri interiori. Mentre molte contesti sociali e nazionali nel mondo sono afflitti da miseria e disperazione, e sono quindi rimaste indietro, un'altra parte del mondo ha cavalcato l'onda dell'industrializzazione giungendo ad una sua evoluzione che va in qualche modo definita tale, ma di cui dovremmo valutarne attentamente i vari aspetti.  Cos' ha portato questa evoluzione? A determinati sviluppi economici e sociali che hanno generato nella nostra parte di mondo una condizione di competitività tale, dove l'obiettivo essenziale è quello dell'uomo macchina che deve produrre. All'inizio ciò è stato vissuto come sogno velleitario, quello della conquista sociale, dello "status quo", che ha portato nel secolo scorso ad una sorta di rincorsa spietata e almeno da due decenni stiamo vivendo direttamente quali sono i gravi esiti. Stiamo osservando attualmente cosa significa e significava anche allora porre il profitto prima dell'uomo, ed è questo il risultato. Qui rimando ad una citazione di Erich Fromm nel suo saggio "Dalla parte dell'uomo":
"Pure l'uomo moderno si sente a diagio, e sempre più smarrito, lavora, s'industria, ma è oscuramente consapevole di un senso di futilità nei riguardi della sua attività stessa. Mentre cresce il suo potere sulla materia, si sente impotente nella vita individuale e nella società. Mentre crea mezzi nuovi e migliori per dominare la natura, si trova impigliato in una rete, fatta di quei mezzi appunto; e ha perduto la visione del fine che solo può conferir loro significato: l'uomo stesso. Mentre diviene padrone della natura, è diventato schiavo della macchina che le sue stesse mani hanno messo insieme. Malgrado tutta la sua conoscenza della materia, è ignorante nei riguardi dei problemi più importanti e fondamentali dell'esistenza umana"
Anche se sono parole scritte a metà del secolo scorso, sono tutt'ora vive e illuminanti e nostro malgrado profondamente attuali. Riguardo problemi sociali nel mondo così gravi, la rincorsa al successo velleitaria offerta dai sistemi economici e sociali atti esclusivamente a produrre per consumare, alimentare i mercati senza alcun riguardo per gli esseri umani, senza in alcun modo porre l'uomo prima del profitto, hanno generato gravità uniche nel mondo che sono lontane nello spazio anche migliaia di chilometri ma appartengono allo stesso sistema che noi abbiamo creato, che sponsorizziamo e che illusoriamente crediamo sia il migliore in assoluto. E' per questo che un gesto di consapevolezza collettiva non è solo necessario ma urgente.

E' chiaro che in un certo qual modo tendiamo a guardare a questi gravi ed enormi problemi umanitari, troppo spesso legandoli alla natura dei luoghi e dei contesti sociali in cui avvengono. In modo indotto accettiamo che sia un'estrazione a sorte dettata dalla nascita, vivere in un mondo più adeguato o meno e questo a mio avviso, per noi umanità del terzo millennio deve essere in linea di principio una condizione del tutto inaccettabile!
E qui ritorna in modo lampante Seneca che ci aveva avvisato:
"Si può perdere la schiavitù esteriore, ma non bisogna mai divenire schiavi interiormente"
La mia preoccupazione ed anche l'oggetto della mia osservazione risiede nella domanda: il nostro sistema sociale, sotto alcuni punti di vista è realmente evoluto? E' libero? A mio avviso no. Il processo vissuto negli ultimi secoli, l'evoluzione industriale ed economica hanno migliorato moltissimi aspetti delle nostre esistenze, ma hanno avuto un caro prezzo come contropartita, un costo che ancora oggi in troppi si rifiutano di voler considerare. E' chiaro vivido e lampante che la tendenza è stata quella di un processo di disumanizzazione, della creazione di un uomo macchina ed è per questo che in molti contesti sociali, compreso il nostro in cui viviamo, vediamo sempre più il valore della vita umana maltrattato dai numeri e dalle statistiche. E non vediamo come qualcosa che comporta un'anomalia "qui" genera atrocità "altrove" nelle logiche profonde delle interconnessioni.

Occorre con urgenza un risveglio umanitario, un nuovo umanesimo in grado di risvegliare i cuori e le menti assopite. Bisogna anche comprendere con un semplice sguardo alla storia millenaria dell'evoluzione civile umana che tutto è in costante cambiamento, non viviamo in sistemi sociali definitivi. Occorre pensare, sensibilizzarsi, percepire l'urgenza del cambiamento, per trovare nuovi sistemi che siano in grado di creare migliore relazioni tra esseri umani, civiltà, popoli. Occorre un senso diverso. Bisogna iniziare a capire sotto molti aspetti che serve osservare la vita e viverla con maggior profondità. E' doveroso afferrare il concetto che non ci sarà mai libertà nel mondo fin quando un solo uomo e peggio ancora un solo bambino é in catene. E' l'interesse, la nostra attenzione, la nostra voglia di intervento collettiva che può cambiare le tendenze. Un solo uomo può far poco solo insieme riusciamo a rispondere all'urgenza di tale cambiamento.
Per me, uomo del terzo millennio è inaccettabile far crescere i miei figli in una realtà  disumana, dove i loro coetanei sono costretti a condizioni di vita agghiaccianti, perché vedere solo quegli occhi (riferimento al documentario proiettato ndr) che ti guardano e pensare anche soltanto un attimo che quei bambini possono essere, anzi sono i nostri figli, soltanto questa percezione ci fa capire realmente in che mondo stiamo vivendo, un mondo che è doveroso cambiare e che sia vissuto dignitosamente da tutti senza distinzioni.
Grazie.

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2014-12-08T05:23:00.000-08:00

Convegno Acmid Donna Onlus "Un mondo di bambini schiavi"

I numeri relativi ai bambini schiavi nel mondo sono agghiaccianti.

"Crediamo di vivere in un mondo il cui pallido riflesso ci fa credere di vivere in una società evoluta, ma i fatti dimostrano che è solo un'illusione".
A.Follieri

Venerdì 5 Dicembre alle ore 10:30 alla Camera dei Deputati, Sala delle Colonne, ci sarà un convegno organizzato dalla ACMID Donna Onlus presieduto dall'On.le Souad Sbai con relatori che provengono da diverse aree culturali e professionali, la cui finalità è esporre il tragico problema dei bambini schiavi. "Un mondo di bambini schiavi" è il titolo del convegno, ed infatti di "mondo" si può parlare perché i numeri sono impressionanti, le condizioni dei minori, abusi, maltrattamenti, sottoposti a condizioni di schiavitù sono inaccettabili.

"800 milioni di mani, di occhi, di gambe immerse nel fango, nella melma, nella sofferenza e nella schiavitù. Sono più di 400 milioni i bambini che ad oggi sono strappati alla famiglia e alla loro infanzia per divenire schiavi nelle cave, nelle piantagioni o nelle fabbriche clandestine da un capo all’altro del mondo. Volti dimenticati, simbolo della vergogna consumistica globale e della spietata logica del profitto a tutti i costi. Piccoli uomini in catene con il collo piegato e le mani bruciate dalla fatica, ologrammi riflessi nelle cose che mangiamo o indossiamo. Talmente assuefatti e genuflessi alla quotidianità, noi, da non sentire addosso nemmeno l’odore della loro morte."



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2014-12-03T10:05:00.000-08:00