Pagine sulle ferite della Shoah come argine all’oblio
Le pagine sulle ferite della Shoah offrono uno sguardo sensibile su ricordi e testimonianze. Il romanzo «Ti lascio il mio cuore» di Darcy Lee unisce memoria storica e narrazione personale, contribuendo a preservare la memoria di quegli eventi. Un’opera che invita alla riflessione, mantenendo vivo il ricordo di un passato cruciale per la nostra storia collettiva.
LETTI PER VOI. Un cuore di cuoio ritagliato da una scarpa, come singolare pegno d’amore inviato nel lager di Auschwitz, è il punto di partenza di un romanzo toccante «Ti lascio il mio cuore» (Giunti) di Darcy Lee, che parte da un ricordo familiare, intrecciando testimonianza e fiction. La storia d’amore di due giovani prigionieri nei campi di concentramento esaudisce la necessità di ricordare un tempo che ha lasciato ferite profonde, non ancora rimarginate. Ma allo stesso tempo fa affiorare una luce che resta accesa nell’anima dell’uomo anche nei periodi più oscuri. Una sintesi che si adatta bene al clima in cui si inserisce quest’anno la Giornata della Memoria. 🔗 Leggi su Ecodibergamo.it

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