Anmil | 14 morti accertate sul lavoro in 20 giorni

Nei primi venti giorni dell’anno, si sono verificati 14 decessi sul lavoro in Italia, tra cui due giovani di 25 e 30 anni. Questi dati evidenziano una realtà preoccupante, in cui la sicurezza sul lavoro rimane una priorità da affrontare. È fondamentale mantenere alta l’attenzione sulle condizioni di tutela dei lavoratori per prevenire ulteriori tragedie.

Milano, 22 gen. (askanews) – Nella distopia che viviamo quotidianamente, nella quale chi lavora non riesce a far fronte alle spese basilari di vita mentre chi eredita l’impegno o la fortuna dei propri familiari beneficia, a braccia conserte, dell’incremento complessivo della ricchezza del Paese, ieri due giovani di 25 e 30 anni sono morti sul lavoro. Andrea Cricca aveva solo 25 anni ed è morto in un macchinario per la sminuzzatura del fieno in un’azienda agricola di Brusasco, nel Torinese. Josip Krizanec, camionista di origini croate, di anni ne aveva 30 e, sempre ieri, è morto seppellito dal carico di mais che doveva consegnare presso un’azienda della provincia di Cremona probabilmente a causa di un guasto nel sistema di apertura del rimorchio.🔗 Leggi su Ildenaro.itImmagine generica

Lavoro, i dati di fine anno dell’Anmil: aumentano morti e infortuniSecondo i dati di fine anno dell’Anmil, nel 2025 si registra un aumento di infortuni e decessi sul lavoro, confermando un trend preoccupante.

Sicurezza sul lavoro, Anmil: "Vogliamo essere quelli del prima"In un momento in cui la sicurezza sul lavoro resta una sfida costante, Anmil si impegna a cambiare rotta, puntando sulla prevenzione.

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