Mancate perquisizioni esclusione delle parti civili lacune Le incomprensibili violazioni procedurali della procura di Sion sul rogo di Crans-Montana

L’indagine sul rogo di Crans-Montana ha evidenziato diverse criticità procedurali, tra cui mancanti perquisizioni, esclusione delle parti civili e lacune investigative. Nonostante la revoca del coordinamento del pubblico ministero incaricato, le violazioni della procura di Sion continuano a sollevare dubbi sulla trasparenza e l’efficacia delle procedure adottate. Un’analisi approfondita delle anomalie emerge come elemento fondamentale per comprendere meglio le criticità del caso.

Non è bastata la revoca del coordinamento dell’indagine al pubblico ministero inizialmente incaricato. Gli avvocati che rappresentano le famiglie delle vittime del rogo di Crans-Montana hanno depositato una formale richiesta di ricusazione dell’intera Procura di Sion, chiedendo la nomina di un procuratore esterno al Cantone del Vallese. Un atto senza precedenti nel procedimento, che segna un nuovo e durissimo scontro istituzionale a pochi giorni dalla tragedia costata la vita a 40 persone. L’istanza è stata presentata il 10 gennaio dall’avvocata di Losanna Miriam Mazou e poggia sulle gravi criticità riscontrate nella fase iniziale dell’inchiesta. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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