Iran studentessa in Italia | Stanno uccidendo tutti soprattutto ragazzi
Una studentessa iraniana in Italia descrive il clima di paura e incertezza che si vive nel suo paese. Dal 9 gennaio, molte famiglie iraniane sono rimaste senza notizie, alimentando preoccupazioni tra i loro cari all’estero. Questa testimonianza evidenzia la difficoltà di mantenere i legami con le persone in Iran in un momento di tensioni e repressione crescente.
“Dal 9 gennaio fino a ieri non abbiamo avuto notizie delle nostre famiglie, abbiamo avuto paura, e anche ora che siamo riusciti a sentire le loro voci siamo preoccupati”. Lo racconta a LaPresse Bita, studentessa iraniana di 21 anni, in Italia da due, dove studia Ingegneria informatica al Politecnico di Milano. A Rasht, la sua città natale in Iran, Bita ha lasciato la madre, il padre e sua sorella e da quando è a Milano non è ancora rientrata una sola volta nel Paese. “Ho sentito la loro voce, non ho potuto vederli perché Internet è ancora bloccato, ora è possibile telefonare in Iran a costi elevatissimi e soltanto per 10 minuti al massimo”, ha aggiunto parlando delle proteste che sono esplose nella Repubblica islamica a partire dall’8 gennaio scorso. 🔗 Leggi su Lapresse.it

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La studentessa iraniana a Bologna: «Quel regime è terribile, ho paura a parlarne anche qui dall'Italia. Senza internet e telefoni non riusciamo a sentire le nostre famiglie»; Iran, almeno 2 mila morti. Trump valuta opzioni di attacco. Pezeshkian: Usa e Israele seminano caos; Proteste Iran, regime spara sulla folla. Teheran: Se Usa attaccano risponderemo; Rivolta in Iran, interviene la comunità degli studenti a Messina.
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