Urbanistica la richiesta di abbattimento dello stabile abusivo di via Fauchè spaventa i costruttori E la destra torna a evocareil colpo di spugna
L’ordine di abbattimento di uno stabile abusivo in via Fauchet 9 ha suscitato preoccupazioni tra costruttori e sviluppatori a Milano. La questione evidenzia le tensioni tra norme urbanistiche e interessi immobiliari, mentre il dibattito politico si riaccende sulla possibilità di interventi condivisi o clemenza. La vicenda sottolinea l’importanza di un quadro regolamentare chiaro e rispettoso delle leggi edilizie in un contesto di crescita urbana.
L’ordine di abbattimento della palazzina abusiva di via Fauchet 9 spaventa costruttori e sviluppatori che hanno spopolato a Milano nell’ultimo decennio. Quegli operatori, cioè, che hanno costruito palazzi interi in base a semplici Scie, spacciandoli per “ristrutturazioni” dell’esistente, risparmiando sugli oneri e sulle monetizzazioni degli standard e omettendo i previsti piani attuativi. Un gioco al ribasso (per le casse comunali) interrotto dalle inchieste della procura. E ora che quei procedimenti giudiziari stanno giungendo al termine e partono gli ordini di abbattimento – il timore (fondato) è che via Fauchè sia il precedente, dato che la giurisprudenza è univoca e i palazzi costruiti ex novo con una Scia sono abusivi, dopo la sentenza del Consiglio di Stato di novembre 2025 – la politica torna a fare pressione, al fine di raggiungere un colpo di spugna che sani il costruito. 🔗 Leggi su Lanotiziagiornale.it

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Si all'Ospedale di Comunità. .........Vi ricordate quando bloccammo la variante al PRG richiesta dall'Asl di TERAMO che voleva vendere a privati imprenditori i terreni di Casalena con una nuova destinazione urbanistica per costruire abitazioni Vi ricordate che - facebook.com facebook
L’inchiesta urbanistica bocciata di nuovo, stavolta dalla Cassazione: “Nessun indizio di corruzione tra Catella e Scandurra”. I pm avevano fatto ricorso contro il Riesame che aveva annullato TUTTI i 6 arresti disposti dal gip su richiesta della procura. E' andata x.com
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