Contratti in bianco ritmi folli e lavoro minorile lo scandalo della fabbrica dei Labubu in Cina L’azienda | Verificheremo

Lo scandalo della fabbrica dei Labubu in Cina rivela condizioni di lavoro precarie, tra contratti in bianco e impiego di minori. L’azienda ha dichiarato che procederà a verifiche. I peluche, molto popolari nel 2025, sono frutto di una filiera produttiva che solleva importanti questioni etiche e di sostenibilità nel settore del giocattolo.

Dietro lo orecchie a punta e i denti aguzzi dei Labubu, i peluche che hanno dominato il mercato globale dei giocattoli nel 2025, si nasconde una filiera produttiva fatta di dipendenti minorenni e condizioni di lavoro scadenti. Lo denuncia l’ong China Labor Watch, con sede a New York, che sostiene di aver raccolto prove di sfruttamento in uno degli stabilimenti che riforniscono Pop Mart, l’azienda cinese che produce i Labubu. L’indagine nella fabbrica dello Jiangxi. L’indagine di China Labor Watch è durata tre mesi e si è svolta nella Shunjia Toys, una grande fabbrica nella contea di Xinfeng, nella provincia sud-orientale dello Jiangxi. 🔗 Leggi su Open.onlineImmagine generica

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