Il superstite dell’Eureco Kasem Xhani | Mi salvai dall’incendio conosco il dolore dei ragazzi di Crans-Montana
Kasem Xhani, superstite dell’incendio all’Eureco, condivide il suo’esperienza, ricordando il dolore e la paura vissuti durante il ricovero al Niguarda. Conoscere il trauma di chi ha affrontato un simile incidente permette di comprendere l’impatto emotivo e fisico che ne deriva. La sua testimonianza offre uno sguardo sincero sulla sofferenza e sulla resilienza di chi ha vissuto momenti difficili, come quelli affrontati dai giovani di Crans-Montana.
Paderno Dugnano (Milano) – “Conosco quel dolore. Impossibile dimenticarlo. Sono stato un mese intero su un letto del Niguarda: i medici non si sbilanciavano, non sapevo se ne sarei uscito. Quindici anni dopo sono vivo, sono diventato due volte papà. Non è facile: ripenso spesso a quello che è successo, ai miei amici che non ci sono più e oggi sono vicino, con il cuore, ai giovani di Crans-Montana ”. Kasem Xhani è il più giovane tra i sopravvissuti dell’Eureco di Paderno Dugnano, l’azienda di stoccaggio rifiuti travolta dalle fiamme il 4 novembre del 2010. La “Thyssen milanese” – come venne ribattezzata all’indomani dell’incendio – uccise quattro operai: Sergio Scapolan, Harun Zeqiri, Salvatore Catalano e Leonard Shehu. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

© Ilgiorno.it - Il superstite dell’Eureco, Kasem Xhani: “Mi salvai dall’incendio, conosco il dolore dei ragazzi di Crans-Montana”
Leggi anche: Crans-Montana, il giorno del dolore: i funerali dei ragazzi morti a Capodanno
Sono disponibili ulteriori notizie e video informativi attraverso la ricerca dedicata.