Nonostante la Consulta il Parlamento può legiferare in favore della vita umana

Nonostante le sentenze della Corte Costituzionale, il Parlamento ha ancora il potere di legiferare in materia di tutela della vita umana. La recente bocciatura della norma toscana sul suicidio assistito evidenzia l’importanza di promuovere e sostenere le cure palliative come alternativa. È fondamentale che le istituzioni scelgano di favorire soluzioni che rispettino la dignità della persona, mantenendo un equilibrio tra libertà individuale e tutela della vita.

La bocciatura della norma toscana sul suicidio assistito apre spiragli: l’Aula deve privilegiare le cure palliative. Dove funzionano, le richieste di morire scompaiono. Il combinato disposto - per così dire - fra il discorso tenuto da papa Leone XIV al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede - in cui si condanna qualsiasi azione o legge che legittima azioni contro la vita, dal concepimento (aborto) alla morte naturale (suicidio assistito ed eutanasia) - con le parole del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante la conferenza stampa di fine anno («Io penso che compito dello Stato non sia favorire percorsi per suicidarsi, ma sia sempre ridurre al minimo la solitudine», sostenendo cure palliative e caregivers familiari dedicati), propone una chiave di lettura nuova e illuminante sui temi inerenti il fine vita, compresa la stessa recente sentenza della Corte costituzionale. 🔗 Leggi su Laverita.infoImmagine generica

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