Lavorava ai cantieri navali Morì per l’amianto respirato Un milione di euro agli eredi

Un lavoratore dei cantieri navali, in pensione da dieci anni, ha scoperto di soffrire di una grave malattia ai polmoni causata dall’esposizione all’amianto. Dopo aver perso la vita a causa delle complicanze, i suoi eredi riceveranno un risarcimento di un milione di euro. Questa vicenda evidenzia i rischi professionali legati all’amianto e l’importanza di tutela e risarcimento per le vittime.

Quando ha scoperto di avere una malattia ai polmoni causata per l’esposizione all’ amianto era andato già in pensione da dieci anni. La vita gli ha regalato altri sei anni trascorsi in malattia, con i suoi cari, la moglie e due figli. Era un elettricista anconetano che ha lavorato per la maggior parte del tempo all’interno di imbarcazioni costruire ai cantieri navali Morini del porto dorico, quelli che nel 2008 sono stati incorporati dai cantieri Crn che a loro volta sono entrati, nel 2021, nel gruppo Ferretti. Una diagnosi chiara quella dei medici, per il tecnico specializzato nella installazione e allestimento di impianti elettronici nelle strumentazioni di bordo delle barche prodotte in quegli anni, secondo i quali la morte, avvenuta nel 2021, all’età di 86 anni, è stata per una fibrosi polmonare per l’esposizione a polveri di amianto. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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