In silenzio davanti alle ferite del Vajont prima di raggiungere le luci olimpiche di Cortina

Prima di arrivare a Cortina d’Ampezzo per le Olimpiadi invernali, molti percorreranno la strada statale 51 del Cadore, collegando Belluno o Vittorio Veneto. Lungo questo tratto, si attraversano zone di grande valore storico e paesaggistico, come il sito del disastro del Vajont. Un percorso che invita alla riflessione sulle ferite del passato, prima di raggiungere le luci di un evento che rappresenta anche rinascita e speranza.

Chi dovrà raggiungere la località di Cortina d’Ampezzo per le prossime olimpiadi invernali dovrà percorrere in molti casi la strada statale 51 del Cadore, provenendo da Belluno o da Vittorio Veneto. Quasi esattamente a metà strada tra Belluno e Pieve di Cadore la valle del Piave si fa piuttosto stretta, la strada corre fiancheggiata da alti profili scuri delle pareti dolomitiche, in questo punto aspre, dall’aspetto invalicabile. Con il pensiero rivolto alla manifestazione sportiva ai più potrebbe sfuggire una ferita nella montagna sulla sinistra del corso del fiume “sacro alla patria”, sulla destra per chi sale verso nord, esattamente all’altezza del paese di Longarone. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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