Deterrenza e difesa Un nuovo anno nello Stretto di Taiwan
All’indomani delle più vaste operazioni militari cinesi intorno a Taiwan degli ultimi decenni, il leader Xi Jinping ha ribadito l’impegno per la riunificazione nazionale. In un messaggio di inizio anno, ha sottolineato il legame tra i compatrioti su entrambe le sponde dello Stretto e la volontà di proseguire sulla strada dell’unificazione. Questo scenario sottolinea l’importanza di monitorare la situazione di stabilità e sicurezza nella regione.
A poche ore dalla fine delle operazioni militari dell’Esercito popolare di liberazione attorno all’isola di Taiwan, le più vaste e imponenti da decenni, il leader cinese Xi Jinping è andato davanti alle telecamere per il tradizionale messaggio di inizio anno al mondo cinese, e ha detto che “i compatrioti su entrambe le sponde dello Stretto di Taiwan sono legati da vincoli di sangue più forti dell’acqua, e la tendenza storica verso la riunificazione nazionale è inarrestabile”. E’ un linguaggio consueto, molto simile a quello usato negli anni precedenti, ma che assume un valore più inquietante solo se unito alle attività in corso per isolare e “strozzare” l’indipendenza de facto della Repubblica di Cina, che la Repubblica popolare rivendica come proprio territorio anche se il Partito comunista cinese non l’ha mai governata. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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