Ulivi sani abbattuti i numeri della Xylella non convincono più
In Puglia c’è una parola che basta a cambiare l’aria di qualsiasi conversazione: xylella. È diventata nel tempo un termine carico di paura, rabbia e rassegnazione. Per anni il racconto dominante è stato lineare e brutale: ulivi che si seccano, un solo batterio responsabile, abbattimenti inevitabili. Ma la scienza, quasi mai, segue traiettorie così semplici. La ricerca prende le mosse dai dati ufficiali delle aree sottoposte a monitoraggio fitosanitario, quelle in cui i controlli sono sistematici e riguardano ogni anno decine di migliaia di ulivi. Non osservazioni isolate, ma campagne estese e ripetute nel tempo. Ed è proprio da questi numeri che emerge il primo elemento di rottura rispetto alla narrazione dominante. 🔗 Leggi su Cibosia.it

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