Scalandrino rivoluzionario | levate i bidoni o si chiama l’ONU

A Arezzo, in via Fogazzaro, si è sviluppata una forma di protesta contro la gestione dei rifiuti, con la nascita della Resistenza Antimmonnezza. Tra firme, minacce e azioni simboliche, il movimento mira a sensibilizzare sul problema dei bidoni dell’immondizia e delle modalità di raccolta differenziata. Un episodio che mette in discussione i limiti della convivenza civile e l’efficacia delle politiche locali in materia ambientale.

Ad Arezzo, in via Fogazzaro nasce la Resistenza Antimmonnezza: firme, minacce e un trespolo da guerriglia urbana In via Fogazzaro 2-4 la civiltà occidentale ha ufficialmente trovato il suo limite: i bidoni dell’immondizia. Non guerre, non carestie, non le buche nelle strade. No. Il puzzo. E così, armati di uno scalandrino spelacchiato, quattro pezzi di nastro rosso e una calligrafia che grida “esaurimento nervoso”, alcuni residenti hanno lanciato il loro ultimatum al mondo: “NON METTER BIDONI” che non è un consiglio, ma un ordine. In maiuscolo. Come Mosè, ma incazzato. Il manifesto, affisso con la grazia di un sequestro terroristico, spiega che i cassonetti portano puzzo e inquinamento, due mali assoluti che – pare – colpiscono solo chi abita lì, mentre il resto del quartiere evidentemente respira Chanel n°5. 🔗 Leggi su Lortica.it

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