Morirò premendo il cuscino | il tragico messaggio prima del tentato soffocamento della figlia di 5 mesi Madre sottoposta a Tso
Una madre sottoposta a TSO ha scritto un messaggio preoccupante prima di tentare di soffocare la figlia di cinque mesi, affermando: «Vivrò, morirò premendo il cuscino, morirò anch’io». L’episodio solleva interrogativi sulla salute mentale e sulle misure di tutela, evidenziando l’importanza di interventi tempestivi e di un supporto adeguato per le persone in difficoltà.
Un messaggio inquietante, inviato poco prima del gesto: «Vivrò, morirò premendo il cuscino, morirò anch’io. State bene ragazzi». È da questo sms che prende forma il tentato infanticidio avvenuto domenica 18 gennaio a Catania, dove una donna ha cercato di soffocare la propria figlia di cinque mesi. A dare l’allarme è stata la zia materna minorenne della bambina, che dopo aver letto il messaggio ha chiamato il 112. I carabinieri del Nucleo Radiomobile del comando provinciale sono intervenuti in pochi minuti, raggiungendo l’abitazione della donna. Arrivati all’ultimo piano dello stabile, i militari hanno forzato la porta della camera da letto, chiusa dall’interno. 🔗 Leggi su Leggo.it

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“Morirò anch’io premendo il cuscino”: il messaggio della mamma prima di tentare di soffocare la figlia di 5 mesi
Una giovane madre a Catania è stata arrestata mentre tentava di soffocare la propria figlia di cinque mesi con un cuscino. Prima dell’intervento delle forze dell’ordine, la donna aveva scritto un messaggio inquietante: “Morirò anch’io premendo il cuscino”. L’episodio ha suscitato attenzione e preoccupazione, evidenziando la gravità di comportamenti potenzialmente dannosi e la necessità di interventi di tutela per i minori.
Catania, sottoposta a Tso la madre che ha tentato di soffocare la figlia di 5 mesi. I messaggi deliranti alla sorella prima di barricarsi in camera
A Catania, una donna è stata sottoposta a Trattamento sanitario obbligatorio (Tso) dopo aver tentato di soffocare la propria figlia di cinque mesi. Prima dell’intervento, la madre ha inviato messaggi deliranti alla sorella e si è barricata in camera. L’episodio ha suscitato preoccupazione nella comunità e solleva questioni sulla salute mentale e sulla tutela dei minori.
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