Società medievale | la vita dei servi della gleba in territorio piacentino
La società medievale nel territorio piacentino vedeva tra i suoi protagonisti i servi della gleba, figure spesso fraintese come semplici contadini schiavi. In realtà, il loro ruolo e le condizioni di vita erano più articolati, riflettendo un sistema feudale complesso. Questa introduzione offre una panoramica sulla vita quotidiana di queste persone, evidenziando le sfumature di una realtà storica ricca e variegata.
Nel pensiero comune con “servo della gleba” si intende in modo generico un qualsiasi contadino o servitore feudale, che prestava un’opera lavorativa come di persona ridotta in “schiavitù”: non è così, o perlomeno, è una dicitura che racchiude varie tipologie di lavoranti del fascinoso tempo medievale. Nel distretto piacentino, come era usuale comunque anche in buona parte del Nord Italia, esistevano due classi sociali sottoposte al signore fondiario o feudatario: i liberi e i servi della gleba. I liberi erano suddivisi in libellarii (fittuari) arimanni (sudditi del feudatario) e masnaderii, quest’ultimi intesi servi del loro signore prestati opera lavorativa. 🔗 Leggi su Ilpiacenza.it
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