Crans-Montana le bugie ai pm di Jessica Moretti sulla strage e ammissione sulle misure di sicurezza carenti
Jessica Moretti avrebbe fornito false testimonianze ai pm riguardo alla strage di Crans-Montana, negando alcune circostanze e sostenendo di aver tentato la fuga. Tuttavia, emergono anche sue ammissioni sulle carenze nelle misure di sicurezza del locale, evidenziando le gravi lacune che hanno contribuito all’evento. Questa vicenda solleva interrogativi sulla gestione della sicurezza e sulla credibilità delle dichiarazioni fornite dagli interessati.
Jessica Moretti potrebbe aver mentito agli inquirenti della Procura di Sion almeno in due occasioni: la prima, quando ha riferito di non avere sul telefonino alcun materiale audiovisivo registrato la notte della strage di Crans-Montana; la seconda, quando ha negato le intenzioni di mettersi in fuga dopo la tragedia. Nel primo caso è emerso che sì, Moretti aveva immortalato alcuni momenti della serata, compreso l’istante in cui è divampato l’incendio; nel secondo caso viene fuori che lei o Jacques Moretti avrebbero contattato una compagnia aerea privata nelle ore successive. Tuttavia la donna avrebbe ammesso che il locale Le Constellation non sarebbe stato dotato di misure di sicurezza adeguate. 🔗 Leggi su Virgilio.it

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“Ho urlato a tutti di uscire, poi volevo rientrare nel bar”: Jessica Moretti ai pm sulla strage di Crans Montana
Jessica Moretti ha fornito una testimonianza ai pm riguardo alla notte della strage di Crans Montana, descrivendo i momenti nel suo bar. Ha spiegato di aver chiamato i vigili del fuoco e di aver desiderato rientrare nel locale, offrendo così una versione degli eventi che si inserisce nel quadro delle indagini in corso.
Crans-Montana, Jessica Moretti ai pm: “Mettevamo sempre un fuoco d’artificio sulla bottiglia”
Jessica Moretti ha confermato durante l’interrogatorio di garanzia in Svizzera che le bottiglie venivano sistematicamente accompagnate da un piccolo fuoco d’artificio. La testimonianza fornisce dettagli sulla pratica adottata, evidenziando l’abitudine di aggiungere questa particolare caratteristica alle bevande. L’indagine riguarda il contesto di Crans-Montana e le modalità di servizio adottate, sotto l’attenzione delle autorità giudiziarie.
Sigilli al 'Piper', storico locale di Roma, dopo la strage di Crans-Montana: riscontrate anomalie all'impianto e rischi per l'evacuazione. I controlli della Questura vanno avanti da tempo e proseguono dopo la tragedia in Svizzera #ANSA x.com
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