L’ex ministro Bianchi sul caso di La Spezia | Ritrovare subito il filo della collaborazione tra presidi sindaci e Regioni

L’ex ministro Bianchi ha sottolineato l’importanza di ristabilire rapidamente un dialogo efficace tra presidi, sindaci e Regioni in seguito alla tragedia di La Spezia, dove un giovane ha perso la vita in un episodio che ha profondamente coinvolto il sistema scolastico. La situazione richiede un’attenzione coordinata per affrontare le criticità e garantire la sicurezza degli studenti.

La tragedia avvenuta a La Spezia, dove il diciottenne Youssef Abanoub è stato ucciso da un compagno di classe, scuote profondamente il mondo della scuola. Sull’episodio interviene l’ex ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, che ai microfoni di Radio Radicale collega il fatto di cronaca a una riflessione più ampia sulla gestione degli istituti e sulle finalità educative. Bianchi parte da un confronto con il passato recente, ricordando le scelte fatte nel 2021 con il governo Draghi riguardo il Pnrr Scuola. All’epoca si lavorò sull’accorpamento delle autonomie scolastiche nelle aree interne segnate dal calo demografico, con un intento preciso che, secondo l’ex ministro, dovrebbe guidare anche le decisioni odierne: “l’orientamento oggi della scuola italiana dovrebbe essere volto più ad unire che a dividere o a suddividere in gruppi”. 🔗 Leggi su Orizzontescuola.itImmagine generica

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