Ho ritrovato l’ultima cometa della storia
Nel municipio si discute oggi dell’esplosione di Tunguska, uno degli eventi più misteriosi della storia recente. Grazie al nuovo libro dell’astrofisico Romano Serra, si approfondiscono i dettagli di quell’episodio e le sue implicazioni scientifiche. Un’occasione per conoscere meglio uno dei fenomeni più affascinanti legati all’ignoto che ancora oggi suscita interesse e curiosità.
I misteri dell’esplosione a Tunguska. Se ne parla oggi nella sala consiliare del municipio grazie all’ultimo libro dell’astrofisico Romano Serra. L’appuntamento è per le 10 e il libro si intitola ‘Sette volte a Tunguska. Le mie spedizioni sul sito della catastrofe (1991 - 2018)’ (In riga edizioni, 2025). L’incontro, coordinato da Flavio Fusi Pecci dell’Inaf di Bologna, vedrà la partecipazione dell’autore e di Thomas Mazzi e Lucio Taddia, che hanno curato la grafica, corretto le bozze e tradotto delle parti di testo dal russo. "Personalmente – spiega Serra, cofondatore dell’Osservatorio comunale di San Giovanni in Persiceto – mi sono recato sette volte in Siberia tra il 1991 e il 2018, nell’area dove il 30 giugno 1908 esplose un corpo cosmico di dimensioni stimate tra i 30 e i 50 metri. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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In un articolo apparso nell'ultima pagina della 'Feuille d'Aoste' del 19 gennaio di 150 anni fa, si offriva una ricompensa a chi avesse ritrovato il corpo di un uomo disperso mentre saliva o scendeva la strada del colle del Gran San Bernardo, probabilmente un vi - facebook.com facebook
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