Wembanyama vuole insegnare agli statunitensi a fare gli ultras

Victor Wembanyama, talento emergente della pallacanestro francese, sta portando in NBA l’attenzione per il tifo organizzato. Con iniziative come il supporto diretto ai propri tifosi, incluso il finanziamento di trasferte, cerca di diffondere un approccio più strutturato e appassionato alla cultura degli ultras. Un tentativo che, pur tra successi e sfide, mira a rafforzare il legame tra giocatore e tifoseria nel contesto statunitense.

In NBA, il campionato di basket statunitense, si parla spesso di Victor Wembanyama e delle cose notevoli che sta facendo con i San Antonio Spurs. È un cestista fuori dal comune: è alto 2,24 metri (pare sia pure cresciuto nell’ultimo anno), ha buonissime capacità tecniche e si muove con un’agilità e una sinuosità impressionanti per quell’altezza. Eppure, in questi mesi sta cercando di fare qualcosa di forse ancora più eccezionale per l’NBA: creare il primo gruppo di ultras della lega. Il tifo organizzato è piuttosto caratteristico nello sport europeo e sudamericano, ma negli Stati Uniti esiste quasi solo nel principale campionato di calcio (la MLS) e comunque in una forma abbastanza edulcorata. 🔗 Leggi su Ilpost.it

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