Perché c’è chi continua a fare scelte sbagliate? Lo spiega uno studio dell’Università di Bologna

Perché alcune persone continuano a prendere decisioni inefficaci anche quando l’esperienza dimostra che esistono alternative migliori? A questa domanda prova a rispondere una ricerca condotta dal Centro di Neuroscienze Cognitive dell’Università di Bologna, attivo presso il Campus di Cesena, che analizza i meccanismi cerebrali alla base dei processi decisionali. Lo studio, pubblicato su The Journal of Neuroscience, mostra come alcune persone tendano a farsi guidare da segnali ambientali “predittivi” anche quando questi hanno perso la loro capacità di indicare la scelta migliore. Durante il processo decisionale, il nostro cervello utilizza due sistemi di apprendimento distinti. 🔗 Leggi su Bolognatoday.it

Leggi anche: PFAS riducono gli anticorpi nei bambini: lo conferma uno studio dell’Università di Padova

Leggi anche: Perché c’è chi continua a sbagliare? Colpa degli stimoli predittivi. Lo studio può aiutare a combattere le dipendenze

Approfondimenti e contenuti su Perché c'è chi continua a fare scelte...

La ricerca mostra notizie e video sullo stesso tema.