Così sulla famigerata parola sicurezza magistrati e media fanno un bel regalo alla destra

Recentemente, un episodio nel Varesotto ha portato alla ribalta il tema della sicurezza. Un giovane, aggredito da rapinatori nella propria abitazione, ha reagito ferendo uno dei ladri durante la colluttazione. La vicenda riaccende il dibattito pubblico su come magistrati e media affrontino il tema della sicurezza, spesso favorendo una narrazione che può influenzare l’opinione politica e sociale.

Tra “squarci sotto il pettorale”, rapinatori in “trasferta di lavoro” e difese sempre “eccessive”, la cronaca giudiziaria si fa romanzo morale. Quando il rapinatore muore è un poema hard boiled, quando il derubato si sospetto. Così la cronaca prepara il terreno alla stretta securitaria che dice di temere Ultimo fattaccio in cronaca il giovane uomo che, aggredito da rapinatori nella sua villetta nel Varesotto, nel corso della colluttazione ha ferito con un coltello uno dei ladri che poi i complici in fuga hanno scaricato morente davanti a un Pronto soccorso. L’attacco della cronaca del Corriere, citiamo per competenza territoriale, è di un lirismo da lasciare sconcertati: “Lo squarcio più grande gli corre sotto il pettorale sinistro. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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© Ilfoglio.it - Così sulla famigerata parola “sicurezza” magistrati e media fanno un bel regalo alla destra

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