Uno scooter rosa per le vie di Teheran L’ostinata impresa di fare un film in Iran
Un film in Iran, tra ostacoli e censura. Una giovane produttrice e un cineasta di 40 anni affrontano le difficoltà burocratiche per ottenere i permessi necessari a realizzare il loro progetto. La vicenda mette in luce le sfide di chi cerca di raccontare storie nel rispetto delle restrizioni locali, evidenziando l’impegno di chi persevera nel portare avanti la propria visione artistica nonostante le restrizioni.
Con la giovane produttrice un cineasta 40enne, ancora una volta bloccato dalla censura, si batte per riuscire a ottenere i permessi per il nuovo film. Ispirato alla corrente attualità del far cinema in Iran, e in queste ore riflesso nella bruciante attenzione internazionale sulle sorti della dittatura e delle vittime della manifestazioni, è una riflessione sotto forma di commedia su cosa significa essere cineastiartisti in Iran, tra divieti, censure, burocrazia, pedinamenti e irruzioni della polizia. In scooter rosa per le vie di Teheran, il regista Barham incontra produttori, avvocati, impiegati cercando di capire che cosa vogliono per uno spicchio di libertà. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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Uno scooter rosa per le vie di Teheran . L’ostinata impresa di fare un film in Iran; «Divine Comedy», narrare storie come un gesto di resistenza.
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