Ucraina spezzatino avvelenato a sinistra | sei mozioni tutti contro tutti Maggioranza compatta tranne due leghisti
In Ucraina, il Parlamento italiano si confronta su sei mozioni contrapposte, tra unità della maggioranza (salvo due leghisti) e divisioni dell’opposizione. La maggioranza si è espressa compatta con 186 voti a favore, sostenendo il sostegno all’Ucraina, mentre le opposizioni sono rimaste divise, riflettendo le tensioni politiche interne e le differenze di vedute. Un quadro che evidenzia come, anche su questioni delicate, la coesione politica sia difficile da mantenere.
Da una parte 186 voti e due sole defezioni (i leghisti Rossano e Sasso) in una piattaforma chiara nel sostegno all’Ucraina, dall’altra sei mozioni, sei “orticelli” politici nei quali l’opposizione si è spaccata, ancora una volta, tra veti e distinguo vari, alla faccia del campo largo. Più uno spezzatino che un fronte politico, quello che ancora una volta la sinistra ha servito sul tema della guerra. Amleto comanda, nell’opposizione, ma anche Lucrezia Borgia che avvelenava mariti e amanti: armi sì, no, forse, essere o non essere. S iamo alle solite, insomma, una Babele di parole messe nere su bianco mentre il centrodestra dava il via libera, alla Camera, alla risoluzione unitaria della maggioranza, sulle comunicazioni del ministro della Difesa, Guido Crosetto, in materia di proroga dell’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità governative dell’Ucraina. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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