Pietro Zantolini l’autopsia sul vigilante morto sul cantiere a Cortina | Non è stato il freddo
Pietro Zantolini, vigilante di 55 anni, è deceduto nell’ambito del cantiere dello Stadio del Ghiaccio di Cortina d’Ampezzo. L’autopsia ha escluso il freddo come causa della morte, aprendo un’indagine sulle circostanze e sulle condizioni di sicurezza sul lavoro in ambienti esposti a basse temperature. La vicenda ha suscitato attenzione sulla tutela dei lavoratori in quota durante l’inverno.
La morte di Pietro Zantonini, vigilante di 55 anni, avvenuta nella notte dell’8 gennaio all’interno del cantiere dello Stadio del Ghiaccio di Cortina d’Ampezzo, ha scosso la comunità locale e acceso un acceso dibattito sulle condizioni di lavoro in quota e in pieno inverno. Nelle ore immediatamente successive alla tragedia, l’ipotesi che si è fatta strada con maggiore forza è stata quella di un decesso provocato dal freddo estremo, viste le temperature particolarmente rigide registrate in quei giorni sulle Dolomiti. Col passare del tempo, però, il quadro ha iniziato a mutare. Gli accertamenti disposti dalla Procura di Belluno hanno portato a una prima svolta significativa. 🔗 Leggi su Caffeinamagazine.it
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e i volontari dovrebbero trovarsi un alloggio coi propri mezzi per non fare la fine del vigilante Pietro Zantolini, morto di freddo sul posto di lavoro. ve se dovrebbero magna' i cani x.com
Si chiamava - al passato, perché è morto - Pietro Zantonini, aveva cinquantacinque anni e da Brindisi per lavorare come sorvegliante ai cantieri della Milano-Cortina si era trasferito in Veneto, con un contratto a termine. Un contratto di lavoro di quelli che dopo facebook
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