L’angoscia dei familiari di Spinelli Accorato appello al ministro Tajani

La famiglia di Giancarlo Spinelli, architetto italo-venezuelano di 60 anni, chiede interventi urgenti alle autorità italiane. Detenuto a Caracas dal febbraio 2024, Spinelli e sua moglie Maria Alejandra Portillo Resh sono in attesa di chiarimenti sul loro stato. L’appello si rivolge al ministro Tajani, affinché venga garantita l’attenzione necessaria al caso e rispettati i diritti dei familiari e delle persone coinvolte.

Senni La famiglia di Giancarlo Spinelli, architetto italo-venezuelano 60enne di origine cesenate, in carcere a Caracas dal 22 febbraio del 2024, fanno pressione sull’Ambasciata Italiana e sul Ministero degli Esteri perché si occupino del caso del loro parente e di sua moglie Maria Alejandra Portillo Resh, detenuta in carcere da agosto. I familiari vorrebbero mettersi in contatto con il ministro degli esteri Antonio Tajani e a lui lanciano l’ennesimo appello. La famiglia teme che il caso di Giancarlo Spinelli non sia considerato come un caso importante (perché meno conosciuto di altri italiani liberati fino a questo momento) e chiedono al Ministero che Giancarlo e la moglie siano inseriti nella lista degli italiani per i quali si chiede l’immediato rilascio. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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