Landini insiste | Le retribuzioni devono essere contrattate ogni anno
Maurizio Landini sottolinea l'importanza di contrattare le retribuzioni ogni anno, evidenziando come la questione salariale rimanga centrale nel dibattito sociale ed economico. Durante un convegno Inps, il segretario della Cgil ha evidenziato come l'inflazione non sia stata ancora completamente recuperata e come l'aumento della precarietà abbia influito negativamente sui salari, in particolare nei settori con contratti stagionali.
"Esiste una questione salariale grande come una casa": Maurizio Landini non molla. A margine di un convegno Inps dedicato alle retribuzioni, il segretario generale della Cgil ha affermato che "non si è recuperata pienamente l'inflazione" e inoltre "l'aumento della precarietà, che viene confermato in termini di assunzione di contratti a termine stagionali, soprattutto in alcuni settori, ha abbassato le retribuzioni”. Landini è dunque tornato a battere sul tema dei salari e del potere d’acquisto, rilanciando la necessità di rivedere la macchina contrattuale. Il leader della Cgil ha insistito sul fatto che gli stipendi non avrebbero recuperato l’impatto dell’inflazione esplosa dopo la pandemia: "Una delle riflessioni da fare è che non è possibile rinnovare i contratti ogni tre-quattro anni, ma c'è bisogno di arrivare quasi a una contrattazione annuale dei salari per il recupero certo dell'inflazione", l'analisi del leader sindacale, che vede nella struttura attuale della contrattazione una delle ragioni della perdita di reddito reale. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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