La criminologa Un triangolo crudele L’avidità come motore

Roma, 15 gennaio 2026 – In questa vicenda si configura un triangolo complesso e asimmetrico, al centro di un’indagine che mette in luce il ruolo dell’avidità come motore di azioni e decisioni. La criminologa analizza i fattori che alimentano il comportamento umano in un quadro di relazioni delicate e spesso pericolose, offrendo una lettura approfondita di un fenomeno che coinvolge più attori e dinamiche.

Roma, 15 gennaio 2026 –  C’è un triangolo, in questa storia. Un triangolo sbilanciato, asimmetrico, crudele. Al vertice c’è Milza, fermo, invisibile, dominante. Alla base, due donne: Franca e Simona. Una destinata a morire, l’altra a uccidere, secondo il quadro ricostruito dalle indagini. E se le ipotesi investigative verranno confermate, in quel triangolo il sangue non è stato un imprevisto, ma l’esito naturale di una geometria del potere costruita con pazienza e manipolazione. C’è poi l’altra metà dell’orrore, quella che trasforma l’idea in gesto. Nello scenario ricostruito dall’inchiesta accanto alla mente di Milza si muove Simona Hirsch, l’amica che attraversa la linea invisibile che separa la complicità dalla carneficina. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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