Intercettazioni illegittime nel processo Mediterranea le garanzie a targhe alterne e il silenzio dei garantisti

Durante un'udienza a Ragusa, il tribunale ha sottolineato l'importanza delle garanzie processuali, distinguendosi dal garantismo vuoto di retorica. L'attenzione si è focalizzata sulle intercettazioni illegittime nel caso Mediterranea, evidenziando un approccio sobrio e concreto che invita a riflettere sui principi fondamentali della giustizia. Un episodio che mette in luce il valore delle garanzie senza enfasi, in un contesto di discussione più ampia sul sistema giudiziario.

Nell’Aula del tribunale di Ragusa è successo qualcosa che dice molto del garantismo peloso sventolato in vista del prossimo referendum sulla Giustizia: la corte ha rimesso le garanzie al centro, senza retorica e senza microfoni. Le ha rimesse dove contano davvero, negli atti. Il Tribunale ha ordinato la distruzione anticipata di intercettazioni e chat confluite nel processo Mare Jonio e inutilizzabili per legge. Comunicazioni con avvocati difensori, contatti con parlamentari, colloqui con religiosi. Materiale che non avrebbe dovuto entrare nei fascicoli e che invece per anni sono finite nelle prime pagine dei giornali, producendo effetti concreti. 🔗 Leggi su Lanotiziagiornale.it

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Processo a Mediterranea: intercettazioni da distruggere.

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Mediterranea, al via il processo per gli attivisti veneti Beppe Caccia e Luca Casarini - Prima udienza a Ragusa del processo ai sei attivisti di Mediterranea Saving Humans per favoreggiamento aggravato dell'immigrazione clandestina. rainews.it

Processo Mare Jonio, disposta la distruzione di intercettazioni e chat - PALERMO – Si è conclusa al tribunale di Ragusa l’udienza del processo sul caso Mare Jonio, la nave della ong Mediterranea Saving Humans. msn.com

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