I sospetti favori a Meta le tessere Ita e la carne a spese dell’Authority | ecco perché i membri del Garante privacy sono indagati per peculato e corruzione

Sono state avviate indagini per sospetti di peculato e corruzione nei confronti di alcuni membri del Garante privacy, tra cui il presidente Pasquale Stanzione e altri componenti del collegio. Le accuse riguardano presunte irregolarità legate a favori, tessere Ita e spese sostenute dall’Authority. Queste accuse sollevano questioni sulla trasparenza e l’integrità degli organi di vigilanza sulla privacy in Italia.

Peculato e corruzione. Sono i due reati ipotizzati a vario titolo dal procuratore aggiunto di Roma Giuseppe de Falco a carico del presidente dell’Autorità Garante per la Privacy, Pasquale Stanzione (area Pd) e dei tre membri del Collegio dell’Authority, Guido Scorza (quota M5s), Agostino Ghiglia (quota FdI), Ginevra Cerrina Feroni (quota Lega). Per loro ieri sono scattate perquisizioni e sequestri di telefoni, pc, dispositivi elettronici e documenti. Da Meta a Ita, fino alla macelleria. Nel decreto la procura riporta molte delle denunce fatte dalle inchieste di Report andate in onda tra novembre 2025 e gennaio 2026. 🔗 Leggi su Lanotiziagiornale.it

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