Arredatore a Malta In Italia volevano fossi una partita Iva finta Qui ho un vero contratto e i miei capi mi rispettano

Se sei un arredatore in cerca di opportunità, Malta può rappresentare una scelta diversa rispetto all’Italia. Qui, molti professionisti trovano stabilità e rispetto, grazie a contratti reali e a un ambiente che valorizza le competenze. La possibilità di esprimere la propria creatività in un contesto più stabile può fare la differenza, offrendo nuove prospettive di crescita e riconoscimento.

“Qui lavoro con la mia creatività grazie ad un bagaglio professionale che mi sono costruito nel tempo, in Italia continuerei ad essere un precario”. Fabio Ferri, 48 anni, originario del Molise, stylist, creativo, scrittore, oggi lavora come arredatore a Malta. È partito nei primi anni Duemila e ha anche provato a ritornare, ma si è scontrato con un mercato del lavoro che offre spesso contratti sottopagati, quando li offre. “Qui la differenza con l’Italia si vede anche nel rispetto e nel modo in cui i capi si approcciano ai dipendenti, nella maggiore volontà di uscire dalla comfort zone e nel volersi tenere aggiornati anche se si è raggiunti una certa posizione. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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Arredatore a Malta. “In Italia volevano fossi una partita Iva finta.

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