Perché Chiara Ferragni è stata assolta? La decisione del giudice spiegata bene ed è una questione tecnica
Il giudice Ilio Mannucci della terza sezione penale del Tribunale di Milano ha deciso di assolvere Chiara Ferragni dall’accusa di truffa aggravata. La sentenza si basa su motivazioni di carattere tecnico e giuridico, che hanno portato all’esclusione di responsabilità. Questa decisione chiarisce i motivi per cui l’imprenditrice digitale è stata giudicata non colpevole, evidenziando l’importanza degli aspetti legali nel procedimento.
Il giudice Ilio Mannucci della terza sezione penale del Tribunale di Milano ha assolto Chiara Ferragni dall’accusa di truffa aggravata. La sentenza chiude un capitolo giudiziario durato due anni che ha visto l’influencer al centro di un caso mediatico nazionale legato alla vendita di pandori e uova di Pasqua presentati come iniziative benefiche. L’imprenditrice digitale era imputata per aver promosso sui social network la vendita di due prodotti dolciari lasciando intendere che parte del ricavato sarebbe stato destinato a progetti di beneficenza. Secondo l’accusa della Procura di Milano, rappresentata dall’aggiunto Eugenio Fusco e dal pm Cristian Barilli, la Ferragni avrebbe ingannato follower e consumatori ottenendo profitti per circa 2,2 milioni di euro tra il 2021 e il 2022. 🔗 Leggi su Cultweb.it

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Qualche giorno fa ho intervistato Chiara, una ragazza che mi ha colpito perché sta provando a raccogliere 25 mila euro per salvare un bar nel suo paese in Sicilia. Da quella chiacchierata è venuta fuori una storia fatta di ritorni, di scelte controcorrente, di dubb facebook
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