L’accusa derubricata il procuratore | Ma è femminicidio anche se lei si prostituisce

Un caso giudiziario solleva discussioni sulla definizione di femminicidio, con il procuratore che afferma: “Ma è femminicidio anche se lei si prostituisce”. La questione riguarda l’interpretazione delle responsabilità e dei diritti all’interno di un rapporto di coppia, in particolare considerando il contesto della prostituzione e le obbligazioni di rispetto e fedeltà tra i coniugi.

Roma, 14 gennaio 2026 – “Appare dubbio che l’esercizio della prostituzione da parte della vittima costituisca espressione di una libertà individuale, tenuto conto che in costanza del rapporto matrimoniale i coniugi sono tenuti ad obblighi di rispetto e fedeltà reciproci”. Per tale ragione il gip del tribunale di Imperia Massimiliano Botti, ha derubricato l’aggressione a colpi di forbiciate da parte di uomo di 65 anni nei confronti della propria moglie a tentato omicidio. Un caso che accende un faro sull’applicazione della recente legge 181 del 2 dicembre 2025 che introduce nel codice penale il reato autonomo di femminicidio, punibile con l’ergastolo. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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© Quotidiano.net - L’accusa derubricata, il procuratore: “Ma è femminicidio anche se lei si prostituisce”

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