La giungla dell’edilizia Il caso via Fauché agita acquirenti e costruttori Prove di mediazione
La situazione in via Fauché evidenzia le complessità dell’edilizia e le tensioni tra acquirenti e costruttori. Dopo una decisione definitiva del Consiglio di Stato, i residenti attendono l’intervento delle ruspe per rimuovere lo scheletro dell’edificio non autorizzato. Questo caso mette in luce l’importanza della mediazione e del rispetto delle normative nel settore edilizio, sottolineando le sfide di un mercato spesso attraversato da controversie e interpretazioni legali contrastanti.
I residenti che avevano dato battaglia contro la costruzione dell’edificio di due piani con seminterrato in un cortile in via Fauché 9 attendono che le ruspe entrino in azione, abbattendo lo scheletro abbandonato, dopo che la sentenza ormai definitiva del Consiglio di Stato ha stabilito che quell’intervento non poteva essere qualificato come ristrutturazione, con la "super-Scia" concessa dal Comune. La società Fauché 9 srl sviluppatrice dell’operazione immobiliare, rappresentata davanti alla giustizia amministrativa dagli avvocati Maria Alessandra Bazzani e Giulio Politeo, starebbe cercando una strada per evitare la demolizione, che dovrebbe essere eseguita entro 90 giorni dalla notifica dell’atto da parte del Comune, con un percorso tutto da definire, in parallelo con il processo penale che si avvia verso le battute finali del primo grado. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

© Ilgiorno.it - La giungla dell’edilizia. Il caso via Fauché agita acquirenti e costruttori. Prove di mediazione
Andrea Sbandati ci spiega quanto valgono i sussidi ambientalmente dannosi (SAD): oltre 25 miliardi di euro l’anno, di cui 19 destinati ai combustibili fossili. Il Catalogo del ministero dell’Ambiente evidenzia una giungla di agevolazioni dirette e indirette, alcune - facebook.com facebook
Il campo di ricerca consente di consultare ulteriori notizie e video correlati al tema.