Caporalato chiesto il processo per i fratelli Calevi | Sfruttati nei campi 104 braccianti | VIDEO
È stato richiesto il rinvio a giudizio per i fratelli Alberto e Stefano Calevi, proprietari dell’azienda agricola di Castel d’Asso a Viterbo. L’accusa riguarda presunti sfruttamenti di 104 braccianti nei campi, nell’ambito di un'inchiesta sul fenomeno del caporalato. La vicenda evidenzia le criticità legate alle condizioni di lavoro nel settore agricolo e la necessità di interventi per garantire legalità e tutela dei diritti dei lavoratori.
Chiesto il rinvio a giudizio per i fratelli Alberto e Stefano Calevi, rispettivamente amministratore e socio dell'omonima azienda agricola di Castel d'Asso a Viterbo, attiva nella produzione ortofrutticola. Sono accusati di caporalato per aver sottoposto almeno 104 braccianti a condizioni di. 🔗 Leggi su Viterbotoday.it
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Il caporalato non è un’emergenza isolata né confinata a singoli territori. È un sistema radicato che attraversa l’agricoltura, l’industria e le filiere produttive più visibili del Made in Italy, fondato su sfruttamento, ricatti e violazione quotidiana dei diritti fondamentali. facebook
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