Naba | Dalle carceri alle strutture di accoglienza
Naba si impegna a utilizzare l’arte come strumento di inclusione e recupero sociale, anche in ambienti caratterizzati da fragilità o limitazioni della libertà personale. Attraverso progetti dedicati, si favoriscono momenti di confronto e condivisione, promuovendo il dialogo e la crescita individuale. L’obiettivo è offrire opportunità di espressione artistica che contribuiscano al processo di reintegrazione e inclusione sociale, anche in contesti come carceri e strutture di accoglienza.
Roma – Promuovere la pratica artistica in contesti segnati da fragilità o limitazioni della libertà personale con l’obiettivo di creare momenti di condivisione e inclusione attraverso la relazione e il dialogo. A portare l’arte e i laboratori all’interno di contesti protetti, incluso anche le carceri, sono stati le studentesse e gli studenti romani di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, che hanno partecipato a un progetto dell’artista Joana Vasconcelos, promosso dalla Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti. Il progetto culminerà con l’inaugurazione della mostra dal titolo VENUS che inaugurerà il 18 gennaio presso lo spazio PM23 di Piazza Mignanelli, a Roma. 🔗 Leggi su Romadailynews.it

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NABA: da carceri a strutture accoglienza, arte come strumento inclusione.
NABA: da carceri a strutture accoglienza, arte come strumento inclusione - (askanews) – Promuovere la pratica artistica in contesti segnati da fragilità o limitazioni della libertà personale con l’obiettivo di creare momenti di condivisione e inclusione attraver ... askanews.it
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