L’angoscia dei parenti di Spinelli detenuto in Venezuela | Liberazioni col contagocce tante delusioni in queste ore

I familiari di Spinelli, detenuto in Venezuela, vivono momenti di incertezza e delusione. Dopo mesi o anni di attesa, alcuni sono finalmente in viaggio verso l’Italia, con la speranza di riabbracciare i propri cari. La situazione rimane difficile e complessa, con liberazioni rare e spesso frammentate. Questi eventi sottolineano la precarietà delle condizioni dei detenuti e le difficoltà delle loro famiglie in un contesto internazionale complicato.

Cesena, 13 gennaio 2026 – Gli aerei partono per riportarli in Italia. Liberi dopo mesi, anni. Arrivano in Ambasciata increduli. E’ la fine di un incubo per gli italiani rilasciati dalle carceri del Venezula: il giornalista Biagio Pilieri, l’imprenditore Luigi Gasperin, il cooperante Alberto Trentini e l’imprenditore Mario Burlò possono finalmente abbracciare le loro famiglie. L’incubo disumano della reclusione, invece, non è ancora finito per Giancarlo Spinelli, l’italo-venezuelano 59enne di origini cesenati, in carcere a Caracas ormai da 2 anni con le accuse di terrorismo, tradimento della patria, traffico d’armi e associazione a delinquere. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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l8217angoscia parenti spinelli detenutoL’angoscia dei parenti di Spinelli, detenuto in Venezuela: “Liberazioni col contagocce, tante delusioni in queste ore” - Il cesenate di 59 anni è n prigione a Caracas dal 22 febbraio del 2024 con l’accusa di terrorismo, traffico di armi e complotto contro Maduro. ilrestodelcarlino.it

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