Feriti Crans Montana la battaglia dei medici di Niguarda | Mai pessimisti ma la lotta sarà lunga
Al Dea dell’ospedale Niguarda di Milano si trova un gruppo di dodici giovani ustionati provenienti da Crans-Montana, tra cui un sedicenne. La squadra medica affronta questa difficile situazione senza pessimismo, consapevole che la ripresa richiederà tempo. La gestione dei pazienti, con un’attenzione particolare per Elsa, ancora a Zurigo, testimonia l’impegno e la preparazione del sistema sanitario italiano di fronte a questa emergenza.
C’è una linea invisibile al primo piano del Dea dell’ospedale Niguarda di Milano, dove da domenica sera, con l’arrivo del sedicenne Leonardo, si trovano dodici italiani ustionati a Crans-Montana: tutti i ricoverati tranne la quindicenne Elsa, rimasta a Zurigo perché non è “fit to fly”, ovvero idonea al volo, e qualora lo fosse, essendo piemontese, andrebbe probabilmente al Cto di Torino, ma “è ovvio che siamo pronti ad accogliere anche lei”, ripete l’assessore lombardo al Welfare Guido Bertolaso tracciando l’ultimo bollettino. Che parla di dodici prognosi riservate, di pazienti che “stiamo trattando tutti come fossero i nostri figli”, ma anche di quella linea che separa sette ragazzini intubati in terapia intensiva dagli altri cinque pazienti, tre adolescenti e due adulte, al centro ustioni. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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Gli 11 sopravvissuti italiani di Crans-Montana al Niguarda: tre i più gravi. Chi sono e perché secondo i medici «per loro sarà una battaglia; Undici feriti del rogo di Crans-Montana ricoverati all'ospedale Niguarda di Milano: «Le ustioni sono molto, molto estese. E i pazienti hanno danni da inalazione di fumi velenosi»; Crans Montana, 11 italiani ricoverati al Niguarda: «Per i feriti una lunga battaglia»; Crans-Montana, rientrate salme dei ragazzi italiani. Il Niguarda: “Per i feriti sarà una battaglia”.
Crans-Montana, Bertolaso e i feriti al Niguarda: "Uno fuori pericolo, nove ancora in condizioni critiche” - Leonardo Bove tra i ricoverati più gravi: “Per la maggior parte, oltre alle ustioni, i pazienti hanno seri problemi respiratori” ... ilgiorno.it
Ieri anche l'ultimo dei feriti milanesi della strage di Crans-Montana, Leonardo Bove, è arrivato all'ospedale Niguarda. "Meno male, è figlio di una persona che conosco - ha commentato il sindaco Giuseppe Sala a margine della commemorazione dell'agente de - facebook.com facebook
Ieri anche l'ultimo dei feriti milanesi della strage di Crans-Montana, Leonardo Bove, è arrivato all'ospedale Niguarda. "Meno male, è figlio di una persona che conosco - ha commentato il sindaco Giuseppe Sala a margine della commemorazione dell'agente de x.com
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