Trentini e Burlò Silli | Più di un anno di lavoro per arrivare alla liberazione tanti momenti critici
Alberto Trentini e Mario Burlò sono stati liberati dopo oltre un anno di impegno e momenti difficili. La loro liberazione rappresenta il risultato di un lavoro silenzioso e coordinato, volto a superare le sfide affrontate durante questo periodo. La vicenda sottolinea l’importanza della collaborazione e della perseveranza in situazioni complesse, portando a un esito positivo dopo un lungo percorso di attese e sacrifici.
Prato, 12 gennaio 2026 – “Alberto Trentini e Mario Burlò sono liberi. Pochi discorsi e molto lavoro, silente, di squadra”. Il sottosegretario di Stato agli Esteri con deleghe di governo all’America latina e agli Italiani all’estero, Giorgio Silli, ha così commentato l'operazione che ha portato alla liberazione dei due cittadini italiani detenuti in Venezuela. L’arresto e la detenzione di Alberto Trentini. Trentini, giovane cooperante veneziano, era detenuto da oltre un anno presso il carcere di El Rodeo, dopo esser stato arrestato il 15 novembre 2024 dopo esser stato fermato sulla strada tra Caracas e Guasdualito, senza un vero capo d'imputazione: i motivi alla base del fermo non sono finora mai stati chiariti. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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TRENTINI E BURLÒ LIBERI, IL VENEZUELA TRA DIPLOMAZIA E DECLINO Liberati e trasferiti all’Ambasciata d’Italia a Caracas Alberto Trentini e Mario Burlò, dopo giorni di trattative diplomatiche. Una notizia che si intreccia con il racconto dell’ingegner Achil - facebook.com facebook
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