Soldati in strada e coltelli vietati | le grandi bugie del governo sulla sicurezza

Negli ultimi mesi, il governo insiste sull'importanza di intervenire sull'ordine pubblico, spesso evidenziando soluzioni immediate e visibili. Tuttavia, molte delle affermazioni ufficiali sulla sicurezza non corrispondono completamente alla realtà dei fatti, sollevando domande sulla trasparenza e l'efficacia delle politiche adottate. È fondamentale analizzare con attenzione le dichiarazioni e le misure proposte per comprendere meglio la reale situazione e le strategie in atto.

Roma, 12 gen – La maggioranza di governo continua a parlare di sicurezza come se fosse un problema di ordine pubblico da gestire con interventi visibili, rapidi, comunicabili. Soldati nelle stazioni, divieti sulle armi da taglio, inasprimento delle pene per i minori violenti. Tutto questo serve a costruire una narrazione di fermezza, ma non costruisce capacità di Stato. Anzi, rivela una debolezza strutturale: l’incapacità di dotarsi degli strumenti necessari per governare davvero il territorio, i flussi e la composizione della popolazione. Il governo continua a parlare di sicurezza come fosse uno spot. 🔗 Leggi su Ilprimatonazionale.it

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