Occupazione stabile e di qualità per i giovani la nuova sfida per l’Ue
L’Unione europea continua a confrontarsi con la sfida di favorire un’occupazione stabile e di qualità per i giovani. Promuovere opportunità lavorative adeguate rappresenta un obiettivo prioritario, fondamentale per il benessere sociale e la crescita economica. Questa sfida richiede politiche mirate e strategie efficaci per garantire un futuro più stabile e sostenibile ai giovani europei.
Roma, 12 gennaio 2026 – Assicurare l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro resta una delle sfide più complesse per l’Unione europea. Negli ultimi dieci anni, Bruxelles ha investito risorse ingenti per contrastare la disoccupazione giovanile, ottenendo risultati incoraggianti ma non risolutivi. Se i tassi di disoccupazione sono diminuiti rispetto ai picchi del passato, il problema non è scomparso e continua a manifestarsi in forme nuove, legate alla qualità e alla stabilità dell’occupazione. Su questi aspetti si concentrerà la nuova relazione della Corte dei conti europea, attesa per la primavera del 2026, che valuterà se le misure sostenute dall’Ue, come gli incentivi all’assunzione, siano effettivamente mirate ai giovani e capaci di tradursi in un’occupazione duratura. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

© Quotidiano.net - Occupazione stabile e di qualità per i giovani, la nuova sfida per l’Ue
Leggi anche: "Cerano, la transizione energetica come motore di crescita e occupazione stabile"
Leggi anche: Istat: Occupazione stabile a novembre, disoccupazione al 7,2%
Giovani e donne più precari in Italia, 38mila contratti non rinnovati in un mese - I dati Istat pubblicati l’8 gennaio 2026 delineano un mercato del lavoro italiano a due velocità. quifinanza.it
Lavoro, meno occupazione per i giovani polesani: sempre più contratti di tipo precario. Lo studio della Cna - Si mantiene stabile l'occupazione giovanile in Polesine, ma a guardare a fondo le ombre sono più delle luci. ilgazzettino.it
OCCUPAZIONE/ Nuovo record per l’Italia, ma su inattivi, giovani e donne rimaniamo in coda… - Buone notizie complessivamente dai dati sull’occupazione, ma nel confronto con la UE l’Italia è in coda per inattivi, giovani e donne. ilsussidiario.net
L'occupazione e il pil dello zerovirgola. Mercato stabile e più coerenza con la crescita che non c’è. Il mercato del lavoro italiano entra nel 2026 senza slanci. I dati Istat - facebook.com facebook
Sul quotidiano @LaGazzettaWeb Il segretario generale della @cisl_bari @boccuzzibeppe, lancia un forte allarme sulle condizioni occupazionali del territorio: troppi contratti part-time e quasi la metà dei residenti del Barese senza un’occupazione stabile. x.com
La ricerca mostra altri articoli e contenuti video sullo stesso argomento informativo.