Dalle intenzioni alle varianti | nel 4-3-3 le qualità del regista fanno la differenza

LECCE – “Questa squadra non ha mai giocato 4-3-3 quest’anno, mai. Cosa ci stiamo raccontando? Siamo arrivati alla fine, non abbiamo mai giocato col 4-3-3 ma tutti dicono 4-3-3”. Era il 28 marzo del 2025, vigilia della partita tra il Lecce e la Roma, quando Marco Giampaolo fece scoppiare la bolla del monolitismo tattico. Con quelle risatine dal retrogusto sarcastico che talvolta irrompevano nelle sue conferenze stampa, il tecnico disse chiaramente come la sua squadra non giocava. Per il suo Lecce, infatti, aveva consolidato il 4-2-3-1, modulo prevalentemente utilizzato da Luca Gotti nella parte iniziale del campionato, prima di essere esonerato per risultati ritenuti non soddisfacenti e una certa incompatibilità con l’area tecnica. 🔗 Leggi su Lecceprima.it

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