Proteste in Iran il regime evoca la pena capitale Khamenei innalza l’allerta
Le proteste in Iran continuano a crescere, portando a una crescente tensione tra cittadini e autorità. Da giovedì, il blocco di internet ha isolato il Paese, rendendo difficile comunicare. Il regime ha risposto con durezza, evocando la pena capitale e innalzando il livello di allerta, mentre la situazione si aggrava e la repressione si intensifica.
Dilagano le proteste per le strade dell’Iran. Mentre da giovedì il Paese è tagliato fuori dal resto del mondo a causa di un blocco di internet e delle comunicazioni, la repressione si intensifica. Secondo gli attivisti di Human Rights Activists News Agency (Hrana), con sede negli Usa, il bilancio è di almeno 72 morti e oltre 2.300 arresti. Un bilancio che potrebbe però essere peggiore: secondo quanto riferito da un medico al Time, almeno 217 morti erano stati registrati giovedì sera in solo 6 ospedali di Teheran. Una discrepanza di cifre che secondo la rivista potrebbe essere legata alle diverse modalità di calcolo, visto che Hrana conteggia solo vittime che sono state identificate. 🔗 Leggi su Lapresse.it

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