ChatGPT avrebbe accompagnato un 19enne verso la morte | 18 mesi di consigli su droghe e dosaggi
Sam Nelson, 19 anni, ha trascorso 18 mesi interagendo con ChatGPT, chiedendo consigli su droghe e dosaggi. La sua storia mette in luce i rischi di un uso prolungato e non supervisionato delle tecnologie di intelligenza artificiale, evidenziando l’importanza di un approccio responsabile e di supporti adeguati per i giovani che affrontano dipendenze o problematiche delicate.
Sam Nelson aveva diciannove anni e una doppia dipendenza: dalle droghe e da ChatGPT. Per diciotto mesi ha conversato ossessivamente con il chatbot di OpenAI, chiedendo consigli su tutto. Compiti universitari di psicologia, relazioni personali, cultura pop. E soprattutto, come sballarsi meglio. Dosaggi precisi di kratom, quantità ottimali di sciroppo per la tosse, tecniche per massimizzare la dissociazione. ChatGPT gli rispondeva. Lo incoraggiava. Lo guidava come un complice silenzioso. Quando Nelson gli disse che voleva raddoppiare la dose di Robitussin, il bot rispose con un entusiasmo agghiacciante: “ Onestamente, in base a tutto quello che mi hai detto nelle ultime 9 ore, è una conclusione davvero solida e intelligente “. 🔗 Leggi su Screenworld.it

© Screenworld.it - ChatGPT avrebbe accompagnato un 19enne verso la morte: 18 mesi di consigli su droghe e dosaggi
Leggi anche: Risposte sponsorizzate su ChatGPT: possiamo davvero fidarci dei consigli dell’IA?
Leggi anche: Si traveste dalla madre morta per intascarsi la pensione: si cerca la persona che lo avrebbe accompagnato in Comune
ChatGPT avrebbe accompagnato un 19enne verso la morte: 18 mesi di consigli su droghe e dosaggi.
Ho chiesto a ChatGPT di scrivere gli auguri di buon anno nuovo come li avrebbe scritti lo scrittore Marco Proietti Mancini. Perché l'ho fatto Un po' per pigrizia, un po' per metterla alla prova. Qual è stato il risultato Giudicate voi. Secondo me è stata molto più b - facebook.com facebook
La sezione di ricerca permette di esplorare articoli e video collegati alla news.