Paghiamo l’acqua… e la cattiva gestione
Nel 2026, le tariffe dell’acqua in Irpinia e Sannio aumenteranno significativamente, con un incremento del 30% a inizio anno e una prospettiva di crescita fino al 46% entro il 2027. Un cambiamento che evidenzia come la gestione delle risorse idriche possa incidere sui costi per le famiglie, sottolineando l’importanza di affrontare con attenzione le politiche e le strategie di approvvigionamento e distribuzione dell’acqua.
In Irpinia e Sannio il 2026 si apre con il classico “regalo” di Capodanno: bollette dell’acqua più care del 30%, con un ritocco progressivo che porterà al 46% entro il 2027. E noi qui a chiedere l’acqua, letteralmente. Ma c’è da stupirsi? No, perché in un Paese dove paghi un servizio che spesso non ricevi, l’aumento diventa una forma d’arte. Si dice che serva a ripianare debiti e coprire i costi di gestione. Traduzione simultanea: paghiamo noi quello che altri hanno sperperato, rimandato o semplicemente ignorato. È come se il barista ti chiedesse di pagare anche il cappuccino che il cliente prima di te ha lasciato sul conto.🔗 Leggi su Avellinotoday.it
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#segnalazioniefficaci Un rigagnolo che attraversa il marciapiede. Un tombino che gorgoglia acqua pulita. Una chiazza sempre bagnata anche quando non piove. Non è "solo" acqua che si perde. È una risorsa preziosa sprecata, una bolletta che paghiamo tutt - facebook.com facebook
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